Acque del Chiampo, procede l’iter per la costruzione del nuovo impianto per gli scarti conciari.

Acque del Chiampo

Acque del Chiampo Spa, buone notizie per quanto riguarda la costruzione del nuovo impianto per il trattamento degli scarti conciari per l’area di Montebello e Arzignano.

Andrea Pellizzari Acque del Chiampo

Andrea Pellizzari, Consigliere Delegato di Acque del Chiampo

“Siamo molto soddisfatti che un nuovo passo verso la costruzione dell’impianto si stia compiendo, anche perché questo, insieme alla soluzione del problema dei PFAS, era una delle priorità fissate dai soci al momento dell’elezione del nuovo Consiglio d’amministrazione avvenuta il 26 giugno 2017”. Questo è stato il commento di Andrea Pellizzari, Consigliere Delegato di Acque del Chiampo, che ha accolto con grande soddisfazione la notizia del nuovo, importante passo avanti fatto nelle operazioni che porteranno alla costruzione dell’impianto di trattamento dei fanghi di depurazione delle acque reflue conciarie provenienti dalle strutture di depurazione di Arzignano e Montebello Vicentino (VI). Infatti, dopo la raccolta delle manifestazioni di interesse per l’individuazione di un partner industriale, le amministrazioni comunali dell’area interessata hanno avviato la discussione sulle delibere per la costituzione della nuova società che dovrà occuparsi della gestione dei fanghi: questo percorso di approvazione sancirà poi ufficialmente l’inizio dell’iter di gara pubblica.

Come già stabilito a settembre 2017, l’impianto sarà ubicato fuori dall’Ovest Vicentino: in base al Piano Industriale, la sostenibilità economica è stata calcolata ipotizzando la realizzazione di una struttura in grado di trattare circa 35.000 tonnellate di fanghi conciari e un minimo di 15.000 tonnellate di fanghi di altra provenienza, per un totale di minimo 50.000 tonnellate all’anno. La tecnologia prevista sarà probabilmente quella della gassificazione e il costo di costruzione dovrebbe aggirarsi sui 70 milioni di euro.

Il prossimo passo, su cui sono stati chiamati ad esprimersi i Consigli comunali dei Comuni soci, riguarda la costituzione di una newco, all’interno della quale prenderà forma concreta la collaborazione con il/i partner individuati attraverso la gara, che avrà valenza europea. A luglio, Acque del Chiampo pubblicherà il bando di gara e successivamente la commissione tecnica valuterà la migliore offerta individuando il socio operativo che nei 3 mesi a seguire dovrà proporre l’ubicazione dell’impianto.www.acquedelchiampospa.it