Il brand portoghese Ambitious, azienda che ha costruito la sua identità sulla fusione strategica tra l’anima dell’artigianalità e la spinta dell’innovazione tecnologica, continua il suo percorso in un dialogo che spazia dalla rivoluzionaria collezione donna alla pragmatica visione della sostenibilità: un brand con i piedi ben saldi nel presente e lo sguardo rivolto al futuro.
Alla scorsa edizione di Micam, abbiamo incontrato André Ribeiro, Marketing Manager del brand, che ci ha illustrato le ultime novità ed offerto una panoramica sul mercato.
Upcycling creativo e recycling tecnologico, ossia sostenibilità a doppio binario: in cosa consiste?
“Non ci limitiamo a una sola pratica, ma le integriamo entrambe. Da un lato, abbiamo lanciato sul nostro sito una capsule collection di sneaker realizzate esclusivamente con materiali di scarto delle nostre produzioni. È un concetto di upcycling creativo: se da una produzione avanzano solo le suole per 10 paia di scarpe, i nostri artigiani utilizzano ritagli di pelle e altri materiali residui per creare 10 sneaker uniche, in edizione limitata. È un modo intelligente per dare una seconda vita ai materiali prima ancora che diventino rifiuti da riciclare. Dall’altro lato, investiamo in materiali riciclati. Stiamo per lanciare una scarpa da uomo rivoluzionaria, superleggera, con un peso di soli 200 grammi, la cui suola incorpora fino al 98% di EVA riciclata, un traguardo tecnologico notevole.”
Crede che l’obiettivo di “circolarità totale” sia una cosa attuabile a tutti gli effetti?
“A livello tecnico, noi di Ambitious siamo già pronti: potremmo ricevere una scarpa usata da un cliente e riciclarla per creare nuovi materiali. Il nostro grande obiettivo è ‘a circular tomorrow’. Il problema, oggi, è di natura logistica ed etica. I costi e, soprattutto, l’impatto ambientale legato al trasporto di un singolo paio di scarpe dal consumatore alla nostra fabbrica renderebbero il processo più dannoso che vantaggioso per il pianeta. Bisogna essere pragmatici in questo senso, ecco perché non promuoviamo attivamente questo comportamento ora: siamo in attesa che anche altri settori, come quello della logistica, evolvano verso soluzioni a impatto zero. Ma la nostra tecnologia è pronta per quando sarà il momento giusto.”
La visione di Ambitious trascende la sola sostenibilità ambientale per abbracciare quella sociale, ci può spiegare l’ispirante progetto delle tote bag?
“Siamo convinti che la sostenibilità, per essere autentica, debba generare un ciclo economico vantaggioso per l’intera comunità. Le nostre tote bag, realizzate anch’esse con materiali di upcycling, sono prodotte da persone con necessità particolari. Ad esempio, una madre con un figlio che richiede assistenza continua e che non può quindi accettare un lavoro tradizionale fuori casa. Noi forniamo a queste persone i materiali e l’opportunità di lavorare dalla propria abitazione, garantendo una giusta retribuzione. In questo modo, creiamo un prodotto di valore che il mercato apprezza, supportando al contempo chi si trova in una situazione di fragilità. Questo, per noi, è il modo giusto di fare sostenibilità: creare valore reale e condiviso.”
Viene spontaneo chiedersi come tutto questo impegno in ricerca, sostenibilità e responsabilità sociale si rifletta sul prezzo finale. “L’impatto è molto meno significativo di quanto si possa pensare. La nostra azienda fa parte di un gruppo industriale con trent’anni di storia e opera secondo i principi dell’Industria 4.0. Siamo estremamente efficienti, digitalizzati e ben organizzati. Questa struttura ci permette di assorbire i costi di queste iniziative e di gestire la produzione di lotti più piccoli e collezioni speciali senza gravare sul consumatore. Sia chiaro, non siamo un brand di fast fashion, ma un marchio premium. Tuttavia, crediamo fermamente di offrire un prezzo giusto ed equilibrato in rapporto alla qualità, al design e alla durabilità del prodotto. E la nostra missione è continuare a mantenerlo così.”
Per un marchio storicamente focalizzato sull’universo maschile, la novità più significativa presentata in fiera lo scorso febbraio è stata il lancio della collezione donna, un vero e proprio cambio di rotta. Che riscontri avete avuto dal mercato?
“Dopo anni dedicati all’uomo, la nostra grande scommessa è stata la nuova collezione donna. La prima capsule invernale lanciata sei mesi fa ha avuto un riscontro talmente positivo da spingerci a fare il passo successivo. Quella che presentiamo ora è la prima, vera e propria collezione Primavera/Estate, un progetto completo e strutturato, con una gamma ampliata di modelli, texture e colori. L’estate, con la sua energia, ci ha permesso di scatenare la nostra creatività, esplorando quei mix di materiali tecnici e abbinamenti cromatici audaci che rappresentano da sempre la nostra firma stilistica.”
L’apertura al mondo femminile non significa, però, snaturare l’identità del brand. La nuova collezione eredita e reinterpreta i pilastri che hanno decretato il successo di Ambitious, ossia artigianalità, innovazione e performance.
“Esattamente, il DNA del brand rimane invariato. La nostra priorità è continuare a puntare su materiali innovativi, leggerissimi e durevoli, per garantire quel livello di comfort eccezionale per cui siamo apprezzati a livello mondiale. Prosegue, inoltre, la nostra partnership di successo con Michelin, che ci fornisce suole altamente performanti non solo per modelli tecnici, ma anche per sneaker lifestyle dal carattere urbano. Al contempo, stiamo diversificando strategicamente l’offerta. È fondamentale non concentrarsi su un solo segmento: accanto alle sneaker, stiamo sviluppando mocassini e altre tipologie di calzature. Il mercato è dinamico ed è pericoloso legare il proprio destino a un unico prodotto.”

André Ribeiro
