Base Protection, Tecnologia dal futuro


Una storia di innovazione: Base Protection, azienda tutta italiana con sede nel polo di Barletta, ha fatto della ricerca di soluzioni tecnologiche all’avanguardia la sua bandiera. Senza dimenticarsi lo stile, ingrediente importante per calzature dal design made in Italy.

Una storia giovane, un progetto recente e vincente, una narrazione che ha nella crescita continua e nei brevetti i suoi punti chiave: ecco Base Protection, azienda fondata nel 2005 a Civitanova Marche, trasferitasi nel 2007 nel polo calzaturiero di Barletta e sempre in quell’anno è entrata a far parte del gruppo spagnolo Fegemu. Una storia industriale iniziata col botto, quello di un brevetto che ha ricevuto subito un premio -al Security&Safe Award 2006- per la sua portata innovativa nel contribuire a migliorare le condizioni di lavoro degli operatori che svolgono gran parte della loro attività con i piedi flessi. Quel brevetto è TPU-Skin, la suola defaticante, uno dei cavalli di battaglia del marchio Base Protection assieme ad altre soluzioni tecnologiche innovative.

L’intera filosofia aziendale Base Protection è improntata alla modernità e all’innovazione, ma con un occhio costantemente fisso sul passato, su quell’artigianalità italiana che ha contribuito a rendere il made in Italy un’eccellenza nel mondo. Ecco allora che la mission dell’azienda è di produrre scarpe confortevoli e sicure, ma anche belle: ideali per il lavoro, piacevoli nel dopo lavoro.


Fodera in microfibra con ioni d’argento con effetto antimicrobico*, termoregolatore e antistatico per la massima traspirabilità. La presenza dell’argento contribuisce a scaricare al suolo le fastidiose cariche elettrostatiche che si accumulano sul corpo. Risultato: il piede rimane privo di cattivi odori, fresco e asciutto.

Altro valore fondamentale per l’azienda è l’attenzione per l’ambiente: Base Protection ha ottenuto la certificazione ambientale da DNV Business Assurance per i suoi impianti industriali e cicli produttivi a basso impatto ambientale. Una sensibilità green che si traduce nella filosofia Weareco, attenzione e modus operandi volto a trovare soluzioni dal minor impatto ambientale in tutto, dal packaging agli stand fieristici.

L’investimento in ricerca e sviluppo ha pagato in termini di tecnologie ora coperte da brevetto. Oltre al già citato TPU-Skin, un battistrada ultra sottile (0,2 mm) in grado di cambiare radicalmente la flessibilità delle scarpe su cui viene impiegato, un importante punto di svolta per l’azienda è la tecnologia i-daptive, un sistema di ammortizzazione intelligente che ha un comportamento variabile in base al tipo di lavoro, è in grado di stabilizzare il piede comportandosi come una sospensione attiva e di correggere l’asse del piede nel caso di piccole oscillazioni laterali. Dissipa inoltre l’energia derivante dagli impatti e restituisce parte dell’energia al piede in fase di movimento, rendendo quindi la camminata un’esperienza più leggera e confortevole. Questa tecnologia è impiegata sulla linea più recente prodotta dall’azienda, la Kaptiv: scarpe dal look moderno e grintoso, ultraleggere e confortevoli pur senza concedere nulla sul fronte della protezione.


Coperta da brevetto anche la tecnologia Dry’n Air: il “sistema piede asciutto”, come lo definisce l’azienda, si avvale di un sistema di canalizzazione dell’aria che è in grado di migliorare la traspirazione della scarpa e mantenere il piede sempre asciutto. www.baseprotection.com