Calati, una tradizione lunga 60 anni

Maurizio Danese
Maurizio Danese

Calati, storico marchio di misurazione degli spessori dei pellami, è entrato a far parte dallo scorso anno della galassia DANESE di Arzignano.

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Una tradizione lunga quasi 60 anni, che rappresenta in assoluto un pezzo di storia della conceria italiana e internazionale. Stiamo parlando del marchio CALATI, un caposaldo e nel contempo una pietra miliare nella misurazione degli spessori del pellame. Lo stesso rappresenta il “ferro del mestiere”, capace in tutto il mondo di rendere universale la standardizzazione dello spessore della pelle, anche prima delle norme ISO e US-D. Tutte le concerie le aziende di lavorazione del pellame ne hanno almeno uno. Sin dall’introduzione del noto “spessimetro”, per gli imprenditori della concia, oltre che per i relativi tecnici e maestranze, i prodotti CALATI sono diventati degli strumenti indispensabili nel lavoro quotidiano. Da qui si può facilmente intuire come la loro fama sia diventata in tempi rapidi di livello internazionale, dopo essere penetrata nei Paesi di tutti i continenti, ma soprattutto come nel corso di questo lungo periodo la leadership nel mercato sia rimasta sostanzialmente identica, dall’inizio fino ad oggi.

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Artefice di questo “miracolo italiano-mondiale” è stato il signor Carlo Calati che il 21 ottobre 1961, in una piccola officina di Arzignano (Vicenza), già allora distretto di grande importanza per il settore della pelle, fondò la propria azienda, progettando il calibro di spessore CALATI, che subito incontrò il favore degli addetti ai lavori: affidabilità, precisione, risposta rapida e lunga durata rappresentarono le caratteristiche di quel “piccolo strumento grigio in alluminio, ottone e acciaio”.

La storia della società, rappresentata dalla famiglia Calati, è proseguita per due generazioni. In particolare nella seconda metà degli Anni Settanta il capostipite Carlo, con i suoi due figli Alberto e Alessandro, ha continuato a produrre gli strumenti di misura facendoli crescere fino a diventare rinomati in tutto il mondo. Da allora, fino al 2019, i fratelli Calati sono riusciti a mantenere intatte le caratteristiche degli strumenti. L’anno scorso il prestigioso marchio è entrato nella sua terza generazione, diventando una stella, che ora fa parte della galassia DANESE. La CALATI quindi è stata trasferita da Arzignano (dove l’avventura è proseguita per 58 anni) a Trissino, comune limitrofo dove è stato allestito un altro capannone produttivo della DANESE, la cui sede centrale (con amministrazione e ricambistica) si trova ad Arzignano, in via Diaz 33. A Trissino si trova invece l’unità che ricondiziona le macchine, il magazzino delle macchine usate, oltre che la sede principale della CALATI.

La nuova proprietà, pur mantenendo tutto come era prima sullo strumento analogico, ha iniziato a progettare e produrre un CALATI di nuova generazione che sarà presto in grado di “parlare” direttamente con le macchine da conceria. La visione è che in futuro non sarà l’operatore a impostare manualmente gli spessori sulla macchina, ma basterà solo una piccola pressione del pulsante CALATI per avere in tempo reale settaggio o la correzione nella macchina.

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In particolare il sistema digitale oltre a garantire misurazioni molto precise, nell’ordine dei centesimi di millimetro, è anche molto rapido e garantisce dati in sequenza, necessari ad esempio quando si procede con la misurazione del pellame in vari punti. E’ molto indicata nel settore moda e pelletteria, in virtù della precisione assoluta nel misurare un materiale “soffice”, ben diverso rispetto ad esempio ad un pezzo di ferro: gli strumenti CALATI garantiscono una precisione accurata, simile allo strumento da laboratorio. Anche gli strumenti di spessore da laboratorio, per i test sulla pelle, rientrano sul piano progettuale della CALATI, molto impegnata in questo periodo su sviluppo e ricerca, anche per quanto riguarda l’oculata scelta dei materiali.

L’obiettivo dell’azienda vicentina è quello di garantire uno strumento di lunga durata, soprattutto in conceria dove gli strumenti possono entrare facilmente a contatto con acqua, sali e acidi. A questo scopo lo strumento, è realizzato con accorgimenti che lo rendono di fatto inattaccabile agli agenti e resistente agli urti. Le alternative proposte, rimangono le solite di sempre: 25, 200, 300 e 450 millimetri.

La DANESE oltre al proprio marchio DANESE® per macchinari e materiali di consumo “meglio degli originali”, come dice lo slogan, e a controllare la CALATI® distribuisce i marchi “eZipCut®” e “CARM the buffing paper®” a livello internazionale.
www.calati.online