Calzaturificio MARUSKA, Sguardo al futuro con i tre progetti finanziati dalla Regione Toscana

Calzaturificio MARUSKA
Il Calzaturificio MARUSKA, che ha sede a Santa Maria a Monte (Pisa), è attivo sin dagli Anni Settanta quando il fondatore Giovanni Tempesti, attuale presidente, ha iniziato a realizzare collezioni e produrre scarpe per clienti americani ed europei.

Nel corso dei decenni il parco clienti è cresciuto con nomi importanti a livello internazionale. Il calzaturificio oggi conserva ancora sistemi artigianali e tradizionali affiancati da tecnologie all’avanguardia e materiali esclusivi supportati da rigidi controlli di qualità su materie prime e prodotto finito.


La struttura aziendale consente di partire dal semplice disegno fino ad arrivare al prodotto finale. La modelleria, supportata da due CAD, permette lo sviluppo e l’immediata realizzazione di ogni modello, grazie anche a due macchine da taglio e una piccola aggiunteria interna: si tratta di un meccanismo che velocizza le tempistiche nelle prototipie e campionari e rende possibile la messa in produzione di piccole quantità di prodotti di alta qualità. Il calzaturificio MARUSKA, che punta molto forte sull’innovazione, ha già condotto tre importanti progetti di ricerca finanziati dalla Regione Toscana nell’ambito del bando unico 2009 e 2012: il progetto ECO HT-Shoes (ECO High Tech Shoes-BU 2009), il progetto WIN-Shoes (When INnovation makes Shoes-BU 2012) e il progetto Smart Shoes (il Calzaturificio Intelligente-BU 2014).


Sugli ottimi rapporti imprenditoriali con la SUED, di cui si parla in questo articolo, abbiamo sentito il parere proprio del presidente Tempesti, che precisa “come nell’ultimo decennio tale collaborazione è stata incentrata soprattutto nei tre progetti finanziati dalla Regione Toscana. Si tratta di un importante passo in avanti, oltre che sulla ricerca e sviluppo, che sin dall’inizio vedono impegnato il nostro marchio, anche sull’organizzazione del lavoro, un tema sempre più attuale e strategico anche in vista delle dinamiche future. Poter disporre di una struttura, rappresentata da un software, che ci consente di visualizzare in tempo reale e in qualsiasi momento la situazione complessiva, rappresenta un notevole passo in avanti. Nella nostra sede sono stati ospiti diversi imprenditori, titolari di aziende italiane, giunti appositamente per rendersi conto di come funziona il sistema e i vantaggi che esso garantisce”.


In particolare il progetto Smart-Shoes è stato lanciato proprio per andare incontro alle nuove esigenze anche del settore calzaturiero. “Sino ad una decina d’anni fa – precisa Tempesti – il mercato era incentrato su pochi articoli ed elevate quantità, mentre adesso la situazione si è in qualche modo ribaltata visto che gli articoli proposti sono molti di più ma con numeri inferiori per ogni singola produzione. Questo cambiamento ha inevitabilmente modificato l’organizzazione del lavoro, soprattutto per la necessità di avere la situazione sotto controllo in tutte le sue componenti in una situazione inevitabilmente più complessa”. “Non va dimenticato che nel comparto delle calzature e della moda in generale – conclude il titolare della MARUSKA – l’Italia rimane al top mondiale, quindi oltre ad un prodotto di alta qualità, a cui si aggiunge la creatività e l’estro dei nostri stilisti ed addetti, va aggiunta la necessità di un sistema complessivo in grado di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più esigente anche per quanto riguarda le tempistiche di consegna del prodotto finito”. www.maruska.it