Stefania Gnutti, founder di DONE!, ha rivoluzionato il concetto di zaino, creando un prodotto che combina design, funzionalità e un’estetica senza tempo. L’idea nasce dalla sua passione per i viaggi e dall’osservazione del mercato, dove ha colto la mancanza di un accessorio che fosse al contempo pratico e ricco di stile.
Il vostro zaino East+West si distingue nettamente per il suo design orizzontale e trasformabile. Qual è stata la scintilla creativa che ha portato a rompere con la tradizione verticale, e in che modo questa innovazione ridefinisce l’esperienza di organizzazione e trasporto per l’utente?
L’ispirazione è nata dalla constatazione che la varietà delle persone non corrispondeva alla varietà del prodotto. Gli zaini erano tutti uguali, stessi materiali, stessi prezzi e, soprattutto, tutti verticali. L’obiettivo era cambiare il design di un prodotto che conosciamo in un solo modo. La direzione dell’orizzontale è derivata da una ricerca sui prodotti militari. Ho analizzato una cinquantina di zaini dal 1920 agli anni ‘70 e ho selezionato in particolare una sacca usata per il trasporto di apparecchiature radiofoniche. Da lì ho ricavato la forma orizzontale.
Il nome del prodotto, East+West, che indica l’orizzontalismo, è fondamentale: narra il valore tangibile della ricerca di design, ma racconta anche i nostri valori come brand. East + West ci aiuta a simboleggiare l’abbraccio, la connessione, la sinergia e l’essere tutti su uno stesso piano. Per quanto riguarda la facilità di utilizzo, la forma orizzontale risolve il problema principale degli zaini verticali: la necessità di cercare in profondità i propri oggetti, che porta via tempo e crea fastidio. La forma orizzontale, espandendosi, consente un approccio immediato e una migliore disposizione interna degli oggetti. Questo assicura una maggior soddisfazione al cliente, soprattutto quando ha fretta o viaggia. Inoltre, il design orizzontale permette di concentrare il peso sulla parte più alta della schiena, evitando lo sbilanciamento e il “battere” del peso sulla zona lombare, un problema tipico dello sviluppo verticale.
Considerando l’intersezione tra funzionalità sportiva ed estetica fashion, a quale tipo di consumatore si rivolge principalmente DONE!?
Il prodotto è pensato in modo eguale per l’uomo e per la donna. I nostri target specifici sono quattro: il professionista (uomo e donna), il viaggiatore amatoriale, il fotografo, le persone del mondo Wellness ed i genitori cool. Ci rivolgiamo a coloro che, durante la settimana, si trovano a dover gestire più personalità che devono convivere con lo stesso prodotto. La mattina in palestra, poi al lavoro, la sera genitore, pendolare o in trasferta in aereo. Il nostro target è molto dinamico, attivo ed estremamente curioso. L’obiettivo è che lo zaino risponda ai bisogni in ogni momento e in ogni situazione. Ad esempio, lo zaino ha due ganci sulla parte superiore per portare il tappetino da yoga, ma possono essere usati anche per attaccare il passeggino o per reggere una giacca in aeroporto. È un brand che, per posizionamento, strizza l’occhio alla moda, ma si rivolge a un target molto lifestyle, energico e vibrante, che ha bisogno di un vero e proprio compagno quotidiano.
L’impegno verso la sostenibilità è cruciale oggi. Oltre all’utilizzo di materiali riciclati (80% certificati), potreste illustrare il protocollo di tracciabilità che adottate e, in particolare, approfondire il vostro progetto di sostenibilità sociale in Amazzonia?
Il brand è stato lanciato nel 2024, ma dal 2021 abbiamo iniziato a sviluppare un progetto in collaborazione con Save the Planet per garantire il minor impatto ambientale possibile. Abbiamo sviluppato un protocollo per cui l’80% dei nostri materiali all’interno di uno zaino sono riciclati e certificati. Inoltre, abbiamo un passaporto digitale europeo per tracciare la produzione e i materiali. Produciamo la parte in nylon in Cina e la parte in pelle in Italia, ma con la stessa rete trasparente e certificata. Questo protocollo rigoroso non cambia mai. A questa sostenibilità ambientale, associamo un concetto di sostenibilità sociale. Sosteniamo economicamente una scuola nel nord dell’Amazzonia, la scuola Raina dos Apostolos a Manaus. La consegna di kit scuola per gli studenti più meritevoli, in linea con la filosofia di DONE!, invita a fare le cose bene e premia la meritocrazia. Quest’anno ho iniziato personalmente a tenere un corso in questa scuola, diventando a tutti gli effetti una loro insegnante. Il corso non insegna cosa pensare, ma come pensare e sviluppare un progetto, agendo sul metodo. Crediamo che la formazione sia fondamentale per creare individui consapevoli che possano agire fin dall’inizio sulle conseguenze della sostenibilità. La mia ambizione è collaborare con altre università per offrire una borsa di studio, permettendo di continuare a studiare in Amazzonia.
Guardando al futuro, qual è la visione a lungo termine per DONE! e per l’evoluzione del prodotto East+West?
Partendo dal design iconico principale, andremo sempre più in profondità sulle esigenze del nostro cliente, creando degli zaini specifici in base alle professioni e ai contesti, corredati da una serie di accessori. In futuro, ci concentreremo anche sulla parte di valigeria. Non vogliamo diventare un brand di abbigliamento, ma rimanere focalizzati sull’oggetto zaino/borsa. La mia ambizione più ampia è che DONE! diventi anche un incubatore, un ponte di formazione e connessione. Vogliamo che DONE! sia un invito a cambiare punto di vista, a lasciarsi contaminare, e che si traduca in un veicolo di unione per la creazione di valore tra realtà differenti.

Stefania Gnutt