Expo Riva Schuh e Gardabags 2026: la nuova globalizzazione riparte dai “Grandi Slam” della moda

In un mercato globale in costante metamorfosi, dove cambiano i campioni ma restano le arene decisive, Expo Riva Schuh e Gardabags hanno aperto i battenti per l’edizione dedicata all’Autunno Inverno 2026-27. Dal 10 al 13 gennaio, il quartiere fieristico ospita 1.057 brand provenienti da 40 Paesi, confermandosi la piattaforma internazionale di riferimento per le calzature e la pelletteria di volume.
Il “”Grande Slam”” delle calzature Per descrivere l’attuale scenario economico, Enrico Cietta, Presidente del Comitato Scientifico della fiera, ha scelto una metafora tennistica: come nel tennis si sono succedute diverse scuole di campioni (svedesi, americani, spagnoli e oggi italiani), anche nella produzione calzaturiera la classifica dei protagonisti cambia nel tempo. Tuttavia, per essere consacrati, tutti devono vincere i “”Grandi Slam””, ovvero i tornei di riferimento. Fuor di metafora, Expo Riva Schuh si pone proprio come uno di questi appuntamenti imprescindibili per chi vuole affermarsi sul circuito internazionale, offrendo certezze in un orizzonte in continuo mutamento.
Verso la “”Affinity Globalisation”” Il contesto economico disegnato durante l’inaugurazione non parla di una fine della globalizzazione, ma di un suo cambio di forma. Secondo Cietta, si sta affermando il modello della Affinity Globalisation: le filiere non si organizzano più solo in base a costi ed efficienza, ma seguono affinità geopolitiche, culturali e di gestione del rischio. Un processo accelerato dalla pandemia, che ha spinto verso una maggiore dispersione della produzione. In questo quadro, la Cina, pur confermandosi primo Paese espositore a Riva del Garda, sta orientando la propria manifattura verso produzioni a più alto valore aggiunto, lasciando spazio a nuovi equilibri produttivi.
I numeri e le novità espositive La centralità della manifestazione è certificata dai dati: il 60% delle aziende espositrici proviene da fuori Europa, con una forte presenza di Italia, India e Turchia subito dopo il colosso cinese. Sul fronte dei compratori, la fiera accoglie 137 hosted buyer e giornalisti da 29 Paesi, coprendo ogni anima della distribuzione, dai negozi indipendenti ai grandi gruppi e-commerce.
Grande attenzione è riservata al comparto accessori con Gardabags, che ospita oltre 80 aziende. Tra le novità di rilievo spicca il debutto di una collettiva di 14 aziende argentine, che portano in fiera l’eccellenza del cuoio sudamericano con l’obiettivo di posizionarsi nei segmenti premium e bridge del mercato globale. L’offerta si arricchisce inoltre della nuova Area Showcase, una vetrina per i campioni selezionati delle collezioni di borse e valigeria.
Istituzioni e innovazione L’edizione 2026 segna anche un passo avanti nella collaborazione tra fiere e governo. Per la prima volta debuttano le “”Case del Made in Italy””, un’iniziativa del Ministero delle Imprese per supportare le aziende su incentivi e internazionalizzazione direttamente nei quartieri fieristici. Un supporto ribadito dal messaggio del Ministro Adolfo Urso, che ha ricordato come l’Italia sia divenuta nel 2025 il quarto esportatore mondiale, sottolineando la necessità di fiere capaci di assecondare le mutate esigenze degli operatori.
Non manca lo sguardo al futuro tecnologico: l’Innovation Village Retail ospita 10 startup chiamate a presentare soluzioni per trasformare l’esperienza d’acquisto e la catena di fornitura.
Un hub neutrale per il futuro «Il grande valore aggiunto di Expo Riva Schuh e Gardabags è la sua natura di fiera neutrale e indipendente», ha dichiarato il Presidente Roberto Pellegrini. L’obiettivo dichiarato è una metamorfosi che trasformi l’evento da semplice fiera a vero e proprio “”hub della moda mondiale di volume””, svincolato da specifici interessi di parte e pronto a rispondere alle esigenze collettive del mercato.
Come conclude la Direttrice Generale Alessandra Albarelli, essere la prima fiera in calendario comporta la responsabilità di anticipare le evoluzioni: «Siamo pronti a guidare il settore verso le sfide degli anni a venire».