GER ELETTRONICA, Drive the power of data


Ger Elettronica, azienda di Montecchio Maggiore (Vicenza), leader nella produzione di dispositivi per il controllo del processo conciario, ha lanciato il progetto di CONCERIA GLOBALE 4.0.

“Lo stop causato dal Covid-19 ci ha dato il tempo per dedicarci a parecchie attività e progetti importanti, che andremo a sviluppare nel corso dell’anno”. A parlare, in occasione dell’evento ProssimaPelle, ospitato a metà luglio a Santa Croce sull’Arno (Pisa), è Cesare Dal Monte, Direttore Generale della GER ELETTRONICA di Montecchio Maggiore (Vicenza), leader nella produzione e commercializzazione di sistemi per il controllo e l’efficienza dei processi conciari. L’azienda veneta, che opera del distretto della pelle di Arzignano, è conosciuta in tutto il mondo per la produzione di misuratrici di superficie e spessore per pelli, il colorimetro IRIS per la verifica della qualità cromatica in linea, economizzatori di vernice spray control e dispositivi per l’efficienza energetica degli impianti, apparecchiature elettroniche per l’automazione industriale, software di supervisione. “Nei mesi di lockdown, durante i quali i macchinari erano fermi – precisa Dal Monte – abbiamo portato avanti il progetto industriale, già avviato in accordo con i nostri dipendenti, tutti consapevoli del tragitto che stiamo percorrendo. Ognuno, dalla propria abitazione, ha sempre lavorato, portando avanti un processo che noi ad inizio anno avevamo previsto per la primavera, cosa che poi è avvenuta nonostante le difficoltà causate dalle restrizioni sanitarie. La strategia di GER ELETTRONICA, che a tutti gli effetti deve essere considerata una mission, è accompagnare i nostri clienti da Industria 1.0, che rappresenta l’azienda base, alla più moderna e innovativa Conceria 4.0. Il tutto sovvertendo la nostra tradizionale offerta in termini di prodotti e servizi”.  

 Cesare Dal Monte ger elettronica
Cesare Dal Monte Ger Elettronica

In cosa consiste questo percorso? “È orientato principalmente sulla focalizzazione sui dati, un nuovo tema già lanciato agli imprenditori italiani e stranieri in occasione del salone Tanning Tech, ospitato a febbraio alla Fiera a Milano: in quella occasione abbiamo presentato lo slogan DRIVE THE POWER OF DATA e da lì sostanzialmente stiamo ricostruendo un percorso virtuale. Da un punto di vista pratico tale progetto consiste in una ristrutturazione dell’organizzazione all’interno di una conceria, suddivisa su tre livelli di software. Attualmente siamo gli unici al mondo a poter proporre questo sistema, destinato a risultare vincente per i prossimi anni in quanto altamente innovativo”.

Può spiegarlo nei dettagli, partendo dal primo livello… “È dedicato agli operatori e strettamente connesso al macchinario, a partire dai sensori che leggono i dati dalle macchine in modo da rendere corretta la produzione. Quanto l’operatore inserisce la pelle nel macchinario i nostri sensori leggono le caratteristiche del pellame, la qualità con la quale l’operazione viene eseguita rilevando gli eventuali errori. In particolare il software da noi montato, che prevede anche la scansione, permette all’addetto di intervenire nel momento in cui si accorge che non tutto procede in maniera ottimale. La strategia di GER ELETTRONICA è implementare sempre più il numero di sensori in grado di tradurre grandezze e caratteristiche della pelle e attraverso la digitalizzazione dei dati avere un archivio efficiente. In altre parole la lettura di quanto scritto sulla pelle in modo biologico si trasforma in numeri attraverso un sistema intelligente che siamo in grado di gestire”.

Passiamo al secondo livello… “E’ quello dedicato normalmente al caporeparto, il quale tenendo sotto controllo alcuni importanti indicatori decide se la commessa o la partita in quel momento sta procedendo in modo corretto o meno. Lo stesso responsabile ha possibilità di intervenire in tempi reali su questi processi per correggere eventualmente una “deriva”, di cui l’operatore precedente non si era accorto, spesso non per un errore, ma per il fatto che quest’ultimo deve controllare solo la pelle mentre il caporeparto ha una visione completa del blocco completo e quindi vanta un’immagine completa del processo”.

Infine il terzo livello… “Quest’ultima fase di software, nello specifico la I.DATA, spetta al responsabile di produzione o al titolare della conceria che, attraverso quello che noi abbiamo denominato Software of Business Intelligence, va a leggere i dati generati dai sensori di tutte le macchine e di tutti i reparti avendo così la visione completa dell’andamento della conceria”.

Quella che state portando avanti sul mercato è giusto definirla una “rivoluzione”? “Assolutamente sì, peraltro fondamentale anche sotto l’aspetto economico e dei risparmi. Di fatto siamo passati ad un’altra “era” per quanto riguarda la produzione, caratterizzata da un regime di risparmio attento, più allineato con i tempi attuali. Qualche anno fa potevi avere l’obiettivo di produrre 100 pelli partendo da 150, magari scartando la parte rimanente per declassarla ad un livello diverso. Oggi invece le 100 pelli finali devono essere generate partendo da un massimo di 110 e questo lo puoi fare solamente se lungo il processo hai un controllo effettivo della qualità. Per ogni conceria saranno questi i numeri che dovrà cercare di ottenere per avere un rendimento ottimale”.

Nel lancio di questo processo quanto ha pesato l’alta qualità e i prodotti destinati all’automotive? “In particolare l’automotive, che negli ultimi anni è entrata sempre più nel mondo dei pellami, ha portato nel settore conciario i concetti più esasperati di qualità e prestazioni eccelse. Solo attraverso l’ottimizzazione del processo scaturiranno i margini di guadagno che nei prossimi anni, anche alla luce delle conseguenze economiche legate all’allarme sanitario, provocherà inevitabilmente una diminuzione dei volumi, un trend che peraltro era già iniziato”.

Un’ultima domanda: GER ELETTRONICA che ruolo continuerà ad avere in questa “rivoluzione”? “Uno dei nostri compiti è capire quanto sta succedendo al di fuori del settore conciario e farne tesoro. Sino ad ora il mercato della pelle ha dedicato notevole attenzione al processo legato al forte controllo sulla chimica, anche per una questione ambientale, tralasciando per esempio tutta la parte meccanica. Quando sei costretto a “cercare le briciole”, è necessario intervenire anche sulla parte meccanica per garantire ulteriori profitti. La proposta finale è evidente: I.DATA è un sistema che permetterà alla conceria di fare un salto in avanti, un occhio dall’alto applicabile a tutte le fasi di lavorazione, selezione e controllo delle pelli”. www.gerelettronica.it