HAWAI ITALIA, PROGETTARE IL FUTURO DELLA CALZATURA TRA R&D E SOSTENIBILITÀ

Da oltre sessant’anni, Hawai Italia S.r.l. rappresenta l’eccellenza del Made in Italy nella progettazione e produzione di componenti tecnici per i settori outdoor, safety e fashion, ponendosi come partner strategico dei più prestigiosi brand.

Fondata nel 1963 nel cuore del distretto calzaturiero veronese, l’azienda ha saputo evolversi da realtà storica a leader internazionale grazie a una visione che mette al centro il dipartimento di Ricerca e Sviluppo (R&D). In questo hub di innovazione, ingegneri e designer lavorano costantemente per anticipare le esigenze del mercato, studiando nuovi materiali compositi e sviluppando soluzioni brevettate, con l’obiettivo di elevare le performance tecniche e il design della calzatura finita attraverso un approccio ingegneristico d’avanguardia.
Questa spinta verso l’innovazione tecnologica è oggi il motore principale di una strategia di sostenibilità concreta e misurabile, che integra i criteri ESG nel DNA industriale dell’azienda attraverso l’adozione dello standard di rendicontazione VSME. Per Hawai Italia, l’impegno ecologico parte dall’eco-design curato dal team R&D, che permette di ridurre il consumo di materie prime e ottimizzare i processi energetici già in fase di prototipazione, portando a risultati tangibili come la riduzione delle emissioni di CO2 e una gestione dei rifiuti d’eccellenza certificata dallo standard ECOL360°. La solidità di questo percorso è attestata da un rigoroso sistema di certificazioni internazionali, che garantiscono ai partner globali trasparenza e responsabilità lungo tutta la filiera. Valorizzando il capitale umano e investendo in un’industria sempre più green, Hawai Italia dimostra come la competitività sui mercati mondiali possa e debba viaggiare di pari passo con la tutela del pianeta e delle generazioni future.
Hawai Italia S.r.l. si è affermata come leader indiscusso nella produzione di minuterie metalliche e componenti in plastica per calzature con un modello di business all’avanguardia, trasformando l’innovazione tecnologica in un volano per la sostenibilità. L’approccio “green” dell’azienda parte proprio dalla fase di progettazione e dall’eco-design curato dal team R&D. Un esempio emblematico è rappresentato dalla linea Grinn, una tecnologia brevettata per passalacci che incarna i principi dell’economia circolare, garantendo una riduzione del materiale plastico superiore al 20% rispetto ai sistemi tradizionali e un risparmio energetico fino al 30% grazie all’ottimizzazione dei pezzi unici. Tale sforzo innovativo si riflette concretamente nei risultati ambientali: l’azienda ha registrato una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 5,8% in un solo anno, sostenuta da un crescente utilizzo di energia da fonti rinnovabili e da una gestione virtuosa dei rifiuti industriali.
La leadership internazionale di Hawai Italia è ulteriormente consolidata da un rigoroso sistema di certificazioni che funge da garanzia per i partner mondiali lungo tutta la filiera. Oltre alla ISO 9001 per la gestione della qualità, l’azienda vanta il SI Rating (Bronze), un riconoscimento
basato su algoritmi internazionali che misura l’impatto sociale e ambientale in linea con l’Agenda 2030. A queste si aggiungono la certificazione ECOL360°, che attesta l’eccellenza nel recupero dei rifiuti, e il certificato per il sequestro di CO2. Questo percorso di crescita responsabile valorizza infine il capitale umano, garantendo un ambiente di lavoro sicuro e stabile, dimostrando come Hawai Italia riesca a coniugare la competitività globale con il rispetto per l’ecosistema e le generazioni future.
Hawai Italia S.r.l. si è affermata come leader indiscusso nella produzione di minuterie metalliche e componenti in plastica per calzature con un modello di business all’avanguardia, trasformando l’innovazione tecnologica in un volano per la sostenibilità. L’approccio “green” dell’azienda parte proprio dalla fase di progettazione e dall’eco-design curato dal team R&D. Un esempio emblematico è rappresentato dalla linea Grinn, una tecnologia brevettata per passalacci che incarna i principi dell’economia circolare, garantendo una riduzione del materiale plastico superiore al 20% rispetto ai sistemi tradizionali e un risparmio energetico fino al 30% grazie all’ottimizzazione dei pezzi unici. Tale sforzo innovativo si riflette concretamente nei risultati ambientali: l’azienda ha registrato una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 5,8% in un solo anno, sostenuta da un crescente utilizzo di energia da fonti rinnovabili e da una gestione virtuosa dei rifiuti industriali.
La leadership internazionale di Hawai Italia è ulteriormente consolidata da un rigoroso sistema di certificazioni che funge da garanzia per i partner mondiali lungo tutta la filiera. Oltre alla ISO 9001 per la gestione della qualità, l’azienda vanta il SI Rating (Bronze), un riconoscimento basato su algoritmi internazionali che misura l’impatto sociale e ambientale in linea con l’Agenda 2030. A queste si aggiungono la certificazione ECOL360°, che attesta l’eccellenza nel recupero dei rifiuti, e il certificato per il sequestro di CO2. Questo percorso di crescita responsabile valorizza infine il capitale umano, garantendo un ambiente di lavoro sicuro e stabile, dimostrando come Hawai Italia riesca a coniugare la competitività globale con il rispetto per l’ecosistema e le generazioni future.

THE ROCK: IL PUNTALE IN MATERIALE COMPOSITO AD ALTA RESISTENZA

Il puntale The Rock, sviluppato da Hawai Italia, rappresenta una delle soluzioni più avanzate nel campo della componentistica per calzature di sicurezza, frutto di un lungo lavoro di ricerca e sviluppo orientato a superare i limiti dei materiali tradizionali. Si tratta di un puntale realizzato in materiale composito, progettato specificamente per offrire una protezione di alto livello senza il peso e i vincoli termici tipici dei puntali in acciaio o alluminio.
Sotto il profilo tecnico, la caratteristica distintiva di The Rock è l’elevata resistenza meccanica: il componente è testato per rispondere ai più rigorosi standard internazionali di sicurezza, garantendo la protezione contro impatti fino a 200 Joule e carichi di compressione elevati. Nonostante la robustezza, il design è studiato per mantenere un profilo sottile, permettendo ai produttori di calzature di mantenere un’estetica curata e un volume interno confortevole per l’utilizzatore, un equilibrio spesso difficile da raggiungere nelle calzature antinfortunistiche.
L’impiego di materiali polimerici conferisce al prodotto proprietà specifiche che migliorano il comfort complessivo della scarpa. Essendo completamente amagnetico e metal-free, il puntale The Rock consente il passaggio attraverso metal detector senza attivare allarmi, un requisito fondamentale per chi opera in aeroporti o siti logistici ad alta sicurezza. Inoltre, il materiale composito funge da isolante termico, evitando la trasmissione di freddo o calore estremo dall’esterno verso il piede, migliorando la vivibilità della calzatura in ambienti climaticamente sfidanti.
Dal punto di vista industriale, la produzione di questo puntale si inserisce nella filosofia di efficienza energetica di Hawai Italia. La precisione degli stampi riduce al minimo gli scarti di lavorazione e assicura una costanza qualitativa su larga scala. In sintesi, The Rock si pone sul mercato come un componente tecnico che punta sulla riduzione del peso e sulla neutralità termica, offrendo una risposta funzionale alle moderne esigenze della calzatura da lavoro che richiede protezione certificata e leggerezza prolungata.

L’INNOVAZIONE NELLA CHIUSURA CALZATURIERA: IL SISTEMA WOW

A illustrarci le specificità di questa innovazione tecnica è stato il sales manager, Gianni Fainelli, che ne ha sottolineato il valore tecnico e funzionale.
Il vostro nuovo sistema di chiusura, denominato WOW, è una rivisitazione di un meccanismo già noto, la coulisse. Qual è l’innovazione distintiva di WOW che lo rende nettamente diverso dalle chiusure a coulisse tradizionali presenti sul mercato?
“Il sistema WOW è una completa rivoluzione della classica chiusura a coulisse, già diffusa nel calzaturiero e nell’abbigliamento. La coulisse tradizionale richiede l’uso di due mani: una per premere il pulsante che sblocca la molla e l’altra per stringere o allentare.
La vera novità di WOW, protetta da brevetto, è che permette di fare tutto, chiudere e aprire la calzatura, con una sola mano. Da qui il nome, nato dalla reazione entusiasta di alcuni clienti: “Wow”. Basta tirare il cordino per chiudere e il meccanismo è autobloccante, quindi si blocca automaticamente al rilascio. Inoltre, a differenza delle coulisse tradizionali che sono accessori non cuciti, WOW viene cucito e posizionato sulla scarpa, solitamente sulla linguetta”.
Quale esigenza di mercato ha dato il via a questo progetto e perché avete scelto di sviluppare una coulisse innovativa piuttosto che un sistema di chiusura alternativo a rotore?
“La spinta è arrivata dal mercato, che negli ultimi anni è diventato più ricettivo verso alternative ai lacci tradizionali, grazie anche al successo del sistema a rotore. Il nostro obiettivo era entrare in questo segmento con un prodotto distintivo, evitando di realizzare l’ennesima copia del rotore, di cui ce ne sono già molte in circolazione.
WOW è nato per essere una soluzione più semplice e più economica, sia per il consumatore finale, grazie all’uso intuitivo, che per i calzaturieri. Il processo di montaggio è infatti molto veloce: richiede solo la cucitura del passalaccio e della coulisse, non necessitando di particolari abilità o tempi lunghi come invece l’applicazione del rotore”.
Quali sono i segmenti di mercato delle calzature per cui il sistema WOW risulta più adatto? Avete coniato uno slogan specifico per questa caratteristica?
“Il sistema è versatile e adatto a diverse tipologie di calzature, ma il focus iniziale è sul settore della sicurezza (antinfortunistica), grazie alla sua comodità, velocità e, in particolare, allo slacciamento rapido che si attiva intervenendo sul cursore.
È ideale anche per il settore trekking, dove le coulisse sono già in uso, e può sostituire i lacci sulle scarpe civili. A marzo, lanceremo una nuova versione, con dimensioni ridotte del 40%, perfetta per i settori outdoor e urban. Questo sistema rappresenta un’ottima alternativa anche per le scarpe da bambino, dove si cerca praticità evitando i lacci o il velcro. Il punto di forza è l’utilizzo con una sola mano, tanto che il claim è “one handed fastening” (chiusura con una sola mano)”.
Il lancio del sistema WOW è avvenuto in concomitanza con la fiera A+A (settore sicurezza). Qual è il giudizio definitivo che esprime sull’innovazione portata da WOW rispetto ai sistemi di chiusura correnti?
“Possiamo definirla una soluzione innovativa e molto diversa da quanto è attualmente sul mercato. La chiamiamo “coulisse” solo perché è la tipologia di chiusura a cui assomiglia di più, ma non esiste nulla di simile. La fiera A+A è stata scelta per il lancio perché è il nostro mercato di riferimento, ma la data coincideva anche con la conclusione del progetto a settembre, rendendola la prima occasione utile per la presentazione”.

Gianni Fainelli, Sales Manager

L’ACCESSORIO COME STATEMENT: L’ALCHIMIA TRA FUNZIONE E DECORAZIONE

In un panorama calzaturiero dove il confine tra “performance” e “lifestyle” è sempre più labile, l’accessorio metallico ha smesso di essere un semplice elemento di servizio per diventare il fulcro della narrazione stilistica. Hawai Italia si inserisce in questo solco evolutivo, trasformando ganci, chiusure e passalacci in veri e propri codici estetici capaci di determinare l’identità di una calzatura
La sfida attuale per la componentistica di lusso è quella di coniugare una funzionalitàimpeccabile con una resa visiva che risponda ai ritmi serrati delle passerelle internazionali.
Attraverso una ricerca costante su finiture galvaniche d’avanguardia e trattamenti superficiali innovativi, l’azienda traduce le tendenze globali in dettagli materici. Non si tratta solo di estetica, ma di una visione strategica: offrire ai brand uno strumento per elevare il valore percepito del prodotto finito. In questo contesto, il “piccolo dettaglio” diventa il protagonista silenzioso di un’alchimia produttiva dove il saper fare italiano incontra le nuove esigenze della moda globale, tracciando le rotte di un design che fa della precisione la sua firma più riconoscibile.

LA NUOVA FRONTIERA DELL’OUTDOOR PERFORMANCE: IL RUOLO DETERMINANTE DI HAWAI ITALIA NELL’ECOSISTEMA OUTDOOR

Nel segmento dell’outdoor tecnico, dove l’affidabilità del prodotto finito è l’unico vero parametro di successo, la sicurezza non è un concetto astratto ma il risultato di una sommatoria di “micro- dettagli”. Hawai Italia consolida la propria posizione di partner strategico per i top player del settore, focalizzando la propria ricerca sullo sviluppo di ganci, passalacci e chiusure tecniche capaci di operare come veri e propri sistemi di sicurezza attiva.
L’attuale evoluzione della calzatura da montagna richiede componenti in grado di sostenere stress meccanici estremi e variazioni termiche repentine senza cedere. In questo scenario, l’ingegnerizzazione firmata Hawai Italia si traduce nell’impiego di leghe leggere ad altissima resistenza, ottimizzate attraverso trattamenti anti-corrosione di ultima generazione. Non si tratta di semplice fornitura, ma di un supporto progettuale che permette ai brand di garantire una tenuta millimetrica e un supporto strutturale costante, anche sui terreni più impervi.
Il design ergonomico dei componenti diventa così il punto di incontro tra biomeccanica e resistenza: ogni gancio è studiato per ottimizzare la ripartizione dei carichi della allacciatura, trasformando il dettaglio metallico nell’ancora invisibile che abilita il movimento in totale sicurezza. In un mercato che sposta sempre più in alto l’asticella delle performance, Hawai Italia risponde con un’expertise tecnica che trasforma la componentistica nel cuore pulsante dell’affidabilità outdoor.

QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ: IL BINOMIO STRATEGICO SECONDO ISURU DE ZOYSA THIRAMUNI

Con Isuru De Zoysa Thiramuni, Quality & Sustainability Manager di HAWAI ITALIA Srl, abbiamo analizzato il percorso evolutivo dell’azienda veneta, oggi sempre più orientata verso un modello industriale integrato, in cui qualità, innovazione e sostenibilità non rappresentano ambiti distinti, ma componenti di un’unica strategia di sviluppo. “La qualità rappresenta da sempre uno dei pilastri fondamentali dell’azienda – spiega De Zoysa – ed è un elemento che oggi si integra in modo indissolubile con la sostenibilità. Il rapporto costruito nel tempo con i clienti si fonda su affidabilità, performance e continuità delle forniture, valori che guidano ogni nostra decisione strategica”.
HAWAI ITALIA ha consolidato il proprio Sistema di Gestione Qualità con il conseguimento della certificazione UNI EN ISO 9001:2015 nel 2022, rafforzando l’organizzazione interna e la capacità di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più complesso e competitivo. L’obiettivo resta quello di focalizzare le esigenze del cliente, migliorando le prestazioni di prodotto e servizio, ottimizzando i tempi di consegna e garantendo elevati standard tecnici e produttivi. Sul piano industriale, la qualità si traduce anche in innovazione: l’azienda ha sviluppato nuovi compositi plastici, materiali tecnici e formulazioni proprietarie in grado di rispondere alle richieste sempre più elevate dei settori moda, outdoor e sicurezza, garantendo affidabilità nel tempo, prestazioni meccaniche e qualità estetica. In questo contesto HAWAI ITALIA opera come partner tecnico dei propri clienti, affiancandoli nella progettazione di soluzioni su misura ad alto contenuto tecnologico.
In un contesto normativo in continua evoluzione, HAWAI ITALIA ha deciso di compiere un passo ulteriore istituendo, su base volontaria, un Bilancio di Sostenibilità redatto secondo lo standard VSME, nonostante la rendicontazione ESG non sia attualmente obbligatoria per le PMI non quotate. “Abbiamo scelto di anticipare il mercato – sottolinea De Zoysa – perché riteniamo che la trasparenza e la misurazione delle performance ESG rappresentino una leva strategica di gestione e non un semplice adempimento normativo. La rendicontazione ci consente di individuare rischi e opportunità, orientare le decisioni aziendali e creare valore nel lungo periodo per tutti gli stakeholder”. Il Report di Sostenibilità 2024 fornisce una mappatura puntuale degli impatti ambientali, sociali e di governance dell’azienda, permettendo di definire obiettivi concreti e monitorarne l’evoluzione nel tempo.
Dal punto di vista ambientale, l’impegno si traduce in azioni misurabili: investimenti in macchinari ad alta efficienza energetica, utilizzo di materiali performanti e a ridotto impatto ambientale, applicazione di criteri di ecodesign, monitoraggio strutturato dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra, nonché pratiche di economia circolare e gestione responsabile delle risorse idriche e dei rifiuti. In questo quadro si inserisce il rigoroso rispetto delle principali normative internazionali in materia chimica e ambientale. Oltre alla piena conformità al Regolamento REACH, che disciplina il mercato europeo in tema di registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche, HAWAI ITALIA garantisce il rispetto della maggior parte delle normative internazionali applicabili e dei capitolati chimici specifici richiesti dalla clientela, assicurando l’assenza di sostanze pericolose lungo l’intera catena del valore. Parallelamente, l’azienda ha avviato il percorso di allineamento agli standard ZDHC – Zero Discharge of Hazardous Chemicals, iniziativa internazionale promossa da un gruppo di grandi brand globali della moda, del tessile e del calzaturiero, con l’obiettivo di eliminare progressivamente le sostanze chimiche pericolose dai processi produttivi della filiera.
La sostenibilità assume un ruolo centrale anche sul piano sociale. Accanto alla valorizzazione del capitale umano interno – attraverso formazione continua, attenzione alla salute e sicurezza sul lavoro, stabilità contrattuale e sviluppo delle competenze – HAWAI ITALIA ha avviato collaborazioni con cooperative sociali, con l’obiettivo di generare valore condiviso sul territorio e favorire l’inclusione lavorativa di persone in situazioni di fragilità. “Queste partnership – evidenzia Thiramuni – rappresentano un’estensione naturale dei nostri valori aziendali”. Anche la governance evolve, con l’integrazione dei principi ESG nei processi decisionali, una crescente attenzione alla compliance normativa e lo sviluppo di strumenti strutturati di dialogo con gli stakeholder; in questo percorso si inserisce anche l’adeguamento dell’azienda al Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001, un sistema di procedure, controlli e codici di comportamento finalizzato a prevenire i reati e a rafforzare la responsabilità amministrativa, l’etica e la trasparenza nella gestione aziendale, a supporto di un modello di impresa responsabile e orientato al lungo periodo.
“In HAWAI ITALIA – conclude De Zoysa – qualità e sostenibilità non sono due concetti distinti, ma la stessa direzione. Oggi l’eccellenza industriale si misura nella capacità di creare valore duraturo per il mercato, per le persone e per l’ambiente”.

Isuru De Zoysa Thiramuni, Quality & Sustainability Manager di HAWAI ITALIA Srl

“UNA CABINA DI COMANDO” PER FAR CRESCERE L’AZIENDA

Martino Mantovan, responsabile Operations Aziendale dello stabilimento composito-plastico, spiega le moderne strategie messe in atto attraverso una nuova metodologia di lavoro e controllo

Nello staff interno della HAWAI ITALIA un ruolo strategico è ricoperto da Martino Mantovan, Responsabile Operations Aziendale dello stabilimento composito-plastico, una delle due sedi dell’azienda veronese. Mantovan, formazione con diploma di perito tecnico con numerosi corsi di specializzazione, rappresenta una figura moderna che non esisteva sino a pochi anni fa, capace di collegare le varie “anime” dell’azienda a livello produttivo. L’obiettivo, attraverso una cabina di comando privilegiata, è l’efficientamento dei vari reparti e linee di produzione, oltre che la formazione del personale.
“Con il mio gruppo di lavoro – ci ha raccontato durante l’intervista che gli abbiamo fatto in occasione della visita in azienda – mi occupo della parte produttiva, logistica, di manutenzione, di stoccaggio e spedizione. Negli ultimi anni abbiamo portato avanti attività legate alla parte compositi plastici per poter essere più reattivi nell’evasione degli ordini, il tutto attraverso i passaggi fondamentali: dalla gestione della materia prima alle scorte di sicurezza, sino all’analisi dei consumi sui prodotti rispetto agli indici di maggior rapidità. Contemporaneamente abbiamo proceduto con un’attività legata agli aspetti non esclusivamente tecnici, lavorando in particolare sui set-up e sulle dinamiche collegate al miglioramento, alle efficienze e riduzione degli sprechi e a tutti gli aspetti collegati all’economia circolare”.
Il suo background professionale è legato all’automotive: quali esperienze e competenze ha portato arrivando qui?
“Lavorando per 14 anni in un’azienda specializzata nella produzione di componenti per automotive, mi sono interfacciato con tutte le principali case automobilistiche italiane e straniere: essendomi ben chiaro il concetto di Qualità ISO TS, ho trovato in HAWAI i concetti di team, di formazione e di crescita del personale “molto spinti”. Nell’ambito della mia precedente esperienza lavorativa gli aspetti legati al seeding e al miglioramento continuo sono sempre stati primari, ora l’obiettivo principale è proseguire con la stessa mentalità all’interno di questa azienda”.
Nello specifico come è stato pianificato il suo ruolo?
“In accordo con la proprietà il mio ingresso, quattro anni fa, è avvenuto “in punta di piedi” per non creare scompensi, tanto è vero che inizialmente mi sono occupato esclusivamente della parte riguardante i puntali in composito per la calzatura da lavoro. Con il tempo ho inserito all’interno del sistema la parte logistica, la pianificazione, la formazione, gli acquisti, quindi tutti aspetti legati alla produzione. Dopo aver dimostrato, dati alla mano, che la strada intrapresa era giusta, mi è stata affidata l’area della minuteria metallica, altro settore strategico per l’azienda. Ora siamo concentrati nel miglioramento di questo stabilimento, attualmente in fase di completamento. Una volta terminato procederemo con la stessa strategia nell’altra sede, dove il lavoro di riorganizzazione sarà più semplice seguendo le linee guida attuali.”.
La presenza di due stabilimenti distinti può rappresentare un ostacolo per il progetto in atto?
“Direi di no, siamo molto organizzati, l’importante è ottimizzare le nostre risorse, proseguendo in futuro parallelamente in entrambe le sedi. Il piano di lavoro attuato nello stabilimento composito- plastico sarà trasferito “in toto” nell’altro complesso, sicuramente non ci saranno contrattempi. Stiamo mettendo in atto una metodologia molto moderna, simile alla Lean Production, metodi simili non erano mai stati attuati in precedenza, anche per quanto riguarda macchinari e produzione”.
I tecnici di HAWAI ITALIA in che modo stanno recependo il nuovo approccio?
“Molto bene, sono tutti ben predisposti al miglioramento, dalla proprietà sino all’ultimo assunto in azienda. Il mio compito primario è standardizzare: il punto di partenza è far crescere tutti i dipendenti in modo da portarli ad un livello di formazione tale da permettere che “tutti siano utili e nessuno indispensabile”. Nella mia formazione questi concetti sono radicati e farli acquisire non è poi così difficile da ottenere. I risultati sono evidenti: per un’azienda come la nostra di medie dimensioni, questo tipo di approccio può fare la differenza a livello economico e strutturale”.
Ci può indicare un esempio concreto di questa metodologia?
“Un miglioramento produttivo l’abbiamo visto migliorando l’efficienza della parte dei puntali, settore specifico monitorato attraverso dei KPI, ossia degli indicatori di produzione e di processo, aggiornati quotidianamente, che consentono di registrare in maniera precisa, parametri quali efficienze, sprechi e fermi macchina. Al mio arrivo non esistevano questi indicatori e dopo questa implementazione abbiamo proceduto con un’attività finalizzata anche all’analisi e utilizzo dei dati. Il tutto è avvenuto ovviamente con il placet della proprietà che rappresenta lo “sponsor” di questa strategia imprenditoriale, visto che sono stati necessari importanti investimenti. Inizialmente non sono stati produttivi ma poi con il tempo hanno rappresentato un vantaggio notevole, visto il miglioramento dell’intero team e dei cosiddetti indicatori di performance”.
Ritenete che queste scelte organizzative porteranno benefici alle vostre quote di mercato?
“Ne siamo certi, sia le grandi case di moda che le aziende dell’outdoor chiedono specificatamente l’aggiornamento di questi indicatori, attraverso i quali possono monitorare i parametri del prodotto acquistato”.
I materiali plastici non sono tutti uguali: dove sono “vincenti” i materiali compositi che voi utilizzate?
“La strategia rientra in quadro ben definito, il composito-plastica sta diventando preponderante in tutto il mondo dell’industria e quindi lo sviluppo a livello tecnologico è assolutamente indispensabile. Dalla scelta dei componenti alla miscelazione fino alla gestione dei materiali. Noi disponiamo di impianti automatizzati all’avanguardia, che partono dal prelevamento della materia prima in granuli e all’essiccazione: quest’ultima fase deve essere realizzata con temperatura e livello di umidità precisi, altrimenti sorgono problematiche in fase di processo di produzione. In sintesi noi prepariamo “la ricetta” utilizzando sistemi standardizzati e sofisticati, chiamati gravimetrici, che dosano in microgrammi tutti i vari composti”.

Martino Mantovan, Responsabile Operations Aziendale