Il progetto T-REX, conclusosi nel 2025 con il contributo decisivo di eccellenze italiane, ha dimostrato la fattibilità industriale del riciclo chimico per poliestere e poliammide. Sebbene il progetto fosse nato con un occhio alla moda di consumo, gli esperti del settore sicurezza hanno colto immediatamente il potenziale.
“Il settore dei DPI ha un vantaggio logistico enorme rispetto alla moda consumer,” spiegano gli analisti. A differenza dei rifiuti urbani, caotici e misti, l’abbigliamento da lavoro segue flussi controllati (B2B). Le aziende sanno esattamente cosa hanno comprato, di che materiale è fatto e quando ritirarlo. Questo permette di creare lotti omogenei di materiale – ad esempio tonnellate di sole tute in poliestere – che sono l’ingrediente perfetto per le tecnologie di riciclo validate da T-REX.
Il nodo cruciale sciolto dal progetto è quello della qualità. Nel settore della sicurezza, le prestazioni non sono negoziabili: un tessuto riciclato deve resistere agli strappi, al fuoco o agli acidi esattamente come quello vergine. Qui entra in gioco l’innovazione testata nel triennio di ricerca: il riciclo chimico permette di “resettare” la fibra, eliminando le impurità e riportando il polimero alla sua struttura originale. Questo significa che la nuova tuta prodotta da vecchi scarti può ottenere le stesse certificazioni di sicurezza (EN ISO) del prodotto nuovo. Una garanzia fondamentale per i Responsabili della Sicurezza (HSE) che non possono scendere a compromessi.
L’applicazione del modello T-REX ai DPI deve affrontare ostacoli specifici: grassi industriali, oli e sostanze chimiche che impregnano i tessuti usati richiedono pre- trattamenti di lavaggio più aggressivi rispetto a una t-shirt usata. La risposta suggerita dal Blueprint del T-REX è l’Eco-design: progettare DPI pensati per essere “smontati” o realizzati in mono-materiale, facilitando il recupero a fine vita. Immaginiamo un futuro prossimo in cui una grande azienda di costruzioni non “butta” le vecchie divise, ma le restituisce al fornitore. Grazie ai protocolli T-REX, quelle divise verranno trasformate in granuli, poi in nuovo filato, e torneranno in cantiere sotto forma di nuove attrezzature.


Un’iniziativa europea che mira a creare un sistema armonizzato per il riciclo dei tessuti “textile-to-textile” (da tessuto a tessuto) a ciclo chiuso, trasformando i rifiuti tessili in nuove materie prime.