Italprogetti, grandi novità attese in Fiera

All’edizione di settembre del Simac Tanning Tech l’industria di San Romano (Pisa) presenterà macchine ed impianti destinati a cambiare gli attuali standard. Nuovi miglioramenti per “Injection drum”

Anche nell’edizione di settembre del Simac Tanning Tech la Italprogetti Spa di San Romano (Pisa), presenterà numerose novità, alcune delle quali destinate a rappresentare importanti svolte nel mercato. “A Milano – precisa l’ingegner Mario Serrini, presidente e fondatore del gruppo, specializzato nella progettazione e produzione di bottali ed impianti per la produzione della pelle, macchinari ed impianti per il trattamento delle acque reflue, dei fanghi e dei gas, nel settore delle pelli, della carta e nel settore industriale in genere, ma anche nel comparto dell’industria alimentare, in particolare nella filtrazione dell’olio extravergine di oliva – presenteremo macchine ed impianti destinati a cambiare gli attuali standard. In particolare abbiamo industrializzato il prototipo di “Injection drum”, già presentato in anteprima nel 2024: quest’anno mostreremo i risultati concreti, in particolare pelli di altissima qualità riconciate e tinte con riduzione del consumo di acqua e prodotti chimici superiore al 50%”.
“In fiera presenteremo anche i nuovi impianti per essiccazione e condizionamento che utilizzano la misura in continuo della variazione di peso della pelle durante il ciclo, che permette di conoscere in tempo reale il contenuto di umidità. Tutto ciò consente di gestire, anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, l’intero processo: i vantaggi relativi alla qualità del prodotto, al rendimento superficiale e alla riduzione del consumo energetico sono incredibili. Stiamo poi lavorando, insieme al Politecnico di Milano, a sistemi di concia e riconcia che sfruttano campi elettrici e ultrasuoni per migliorare anche in questo caso la qualità e diminuire il consumo di acqua e prodotti chimici”.
Il prossimo anno Italprogetti raggiungerà lo storico traguardo del mezzo secolo di vita, visto che la nascita risale al 1976. “E’ lo stesso anno – osserva l’ing. Serrini – in cui fu pubblicata la legge Merli, che introdusse ufficialmente il problema ambientale nella vita di tutti i giorni. Da quasi 50 anni la nostra industria ha sempre concepito il lavoro pensando a nuovi impianti e soluzioni tecniche volte ad innovare il processo: tutte le macchine vengono realizzate con particolare attenzione alla diminuzione dell’impatto ambientale e del consumo energetico. In questo lungo periodo la nostra direzione è rimasta la stessa: evoluzione del processo con obiettivo il miglioramento delle condizioni di lavoro, la riduzione dell’impatto ambientale e, non solo sulla carta, di un minor consumo energetico”. Sono elevate le aspettative per la nuova edizione del salone milanese.
“Tanning Tech rimane un punto di riferimento a livello mondiale, è importante fare di tutto per mantenerlo, un luogo dove far vedere al mondo ciò che gli italiani sanno fare. Al di là di internet, collegamenti call e tutto il resto, rimane l’importanza della conoscenza personale, noi abbiamo invitato in fiera molti clienti che arriveranno da tutto il mondo per incontrarci nel nostro stand. Tutti parlano di sostenibilità, purtroppo in molti casi la competenza in materia non è all’altezza del problema reale. In Europa sono state introdotte normative inconcepibili su tracciabilità e gestione della pelle: l’Unic si è mossa, coinvolgendo anche il Ministro degli esteri per cercare di rimediare ad eccessi normativi veramente ingiustificati. Speriamo ci sia almeno una parziale revisione di normative effettivamente assurde, altrimenti diventa un grande problema”. Meno tranquillizzante è l’andamento economico, anche se Italprogetti prosegue nel suo trend di crescita. “Raramente negli ultimi 50 anni – conclude il presidente – ho visto situazioni così complicate. Noi abbiamo introdotto numerose novità e siamo fiduciosi, ma ci vorrà però del tempo perché attualmente il mercato è fermo. Noi operiamo in più settori, oltre che nel conciario lavoriamo con l’industria alimentare e con la divisione della depurazione, anche nel settore cartario. Non sono ottimista per l’immediato futuro, speriamo in un’evoluzione positiva, ma pensiamo già alla seconda metà del 2026”.

www.italprogetti.it