L.A. WATER DI SMART TRADE COMPANY: la ciabattina gioiello che sfida un mercato complesso

Un’intervista con i portavoce dell’azienda ci ha permesso di esaminare in dettaglio i fattori interni axiendali e le dinamiche esterne del mercato che influenzeranno la traiettoria di crescita dell’azienda nel prossimo futuro.

Come vi differenziate con il vostro marchio L.A. Water?
“Presentando con orgoglio la nostra linea di punta, L.A. Water, che nasce da un’idea precisa: elevare la classica ciabattina da un semplice articolo da spiaggia a un vero e proprio accessorio moda. Il nostro concetto di ‘ciabattina gioiello’ si basa sull’idea di versatilità. Non è un prodotto pensato esclusivamente per il mare o la piscina, ma un complemento di stile che può essere indossato con eleganza anche per un aperitivo o una serata informale. La differenziazione sta tutta nei dettagli: utilizziamo applicazioni gioiello ricercate, studiate per catturare la luce e impreziosire il piede. Si tratta quindi di un prodotto di nicchia, che si rivolge a una clientela che cerca un’eleganza pratica e distintiva, unendo il comfort della ciabattina alla raffinatezza di un sandalo.”
In un settore sempre più attento all’ambiente, come gestite l’impatto dei vostri prodotti?
“Affrontiamo il tema della sostenibilità con grande pragmatismo. La nostra priorità strategica è l’ottimizzazione dei costi di produzione, un obiettivo che, per sua natura, si allinea con la riduzione degli sprechi. Siamo consapevoli che il nostro prodotto principale è realizzato in plastica e, pertanto, non può essere definito ecosostenibile nel senso stretto del termine. Tuttavia, il nostro impegno si concentra massimamente nella fase di progettazione e stampaggio. Studiamo il design di ogni modello per minimizzare gli scarti di materiale e ottimizzare l’uso delle risorse. L’obiettivo è creare un prodotto che sia esteticamente ricco, luminoso e chic, mantenendo al contempo i costi di produzione contenuti. È fondamentale per noi sottolineare che, sebbene non biodegradabili, tutti i materiali plastici impiegati sono rigorosamente conformi alle normative europee, totalmente atossici e sottoposti a severi test di sicurezza per garantire la massima tranquillità al consumatore finale.”
Qual è la vostra visione per il futuro e quali sono le principali sfide che vedete all’orizzonte?
“Guardiamo al futuro con realismo: il contesto è indubbiamente complicato. Usciamo da due anni molto difficili, soprattutto sul mercato italiano, e le proiezioni per il 2026 non lasciano intravedere una ripresa netta. Il nostro è un settore fortemente legato alla stagionalità e ai flussi turistici, e abbiamo già raccolto feedback preoccupanti dai nostri clienti dettaglianti riguardo alle vendite deludenti di luglio e agosto scorsi. La realtà con cui ci confrontiamo in Italia è una contrazione significativa della spesa. Siamo attenti alle nuove esigenze dei consumatori, che oggi si orientano verso scelte d’acquisto diverse, influenzate anche dal contesto economico. Per questo, abbiamo deciso di accelerare il nostro percorso di internazionalizzazione, un passo strategico che ci permette di diversificare il nostro business e di valorizzare il nostro brand su scala globale.”
State quindi puntando sull’internazionalizzazione. Quali sono i mercati più promettenti?
“Assolutamente sì, l’internazionalizzazione è la nostra via maestra. Stiamo già raccogliendo ottimi frutti in Europa, con una presenza consolidata in mercati maturi come Francia e Germania. Una piacevole sorpresa è rappresentata dal Giappone, dove il nostro distributore sta ottenendo risultati eccellenti; questo dimostra come il design italiano, anche in un prodotto apparentemente semplice, sia percepito come un valore aggiunto. L’Europa, in generale, resta un’area di grande interesse, perché spesso prodotti che per il mercato italiano sono consolidati, all’estero vengono accolti come una novità fresca e intrigante. Per rispondere in modo flessibile alle diverse esigenze, abbiamo anche diversificato la nostra offerta: manteniamo la linea in gomma con una fascia prezzo accessibile, e l’abbiamo affiancata con una nuova linea gioiello premium, realizzata in cuoio e pelle, con un posizionamento pensata per boutique di livello superiore.”
Come comunicate un prodotto così specifico e qual è il ruolo del digitale?
“Una comunicazione mirata è cruciale per un prodotto di nicchia come il nostro. Il canale digitale, e in particolare i social media, è il nostro strumento principale. Abbiamo la fortuna di avere una brand ambassador d’eccezione come Natasha Stefanenko, che non è una semplice testimonial, ma una partner attiva nel progetto. Questo ci garantisce una visibilità autentica e di alto profilo, in perfetta sintonia con l’immagine del brand. Gestiamo campagne di sponsorizzazione geolocalizzate e targettizzate per i diversi paesi, con l’obiettivo di indirizzare il traffico qualificato verso il nostro sito web, che funge da principale canale di vendita online. Parallelamente, stiamo investendo per ottimizzare il rapporto con i nostri partner commerciali: entro la fine dell’anno sarà operativa la nostra nuova piattaforma B2B, che permetterà ai negozianti di effettuare ordini, verificare la disponibilità e gestire il riassortimento in totale autonomia, 24 ore su 24.”

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