Ottogalli, oltre la forma: efficienza 4.0

Ottogalli rivoluziona lo stampaggio a iniezione in termoplastica ad alta tecnologia

L’evoluzione del comparto calzaturiero adotta lenti sempre più orientate all’ingegneria di processo. Ottogalli si consolida come punto di riferimento essenziale nel panorama globale del footwear ad alta tecnologia. Specializzata in macchine per lo stampaggio a iniezione di termoplastici, l’azienda eleva il benchmark per la produzione di suole e stivali, coniugando forza idraulica d’avanguardia a un imperativo di sostenibilità ed efficienza operativa. Un posizionamento strategico che intercetta le esigenze di un mercato sempre più esigente in termini di performance e responsabilità ecologica.
Abbiamo incontrato Luca Bertin, Sales Manager di Ottogalli, per un approfondimento sulle strategie che stanno plasmando il loro presente e futuro, in un settore dove l’innovazione tecnologica è sinonimo di differenziazione. L’attenzione si focalizza sulla nuova architettura delle presse e sull’espansione strategica in nuove nicchie di mercato, a partire dall’automotive.
L’esperienza decennale è un pilastro, ma quale singola innovazione tecnologica rappresenta il vero fulcro del vostro successo in questo momento? Quali vantaggi concreti offre ai vostri partner la nuova architettura di pressa?
“La nostra eccellenza tecnologica si concretizza nell’adozione di una pressa da 500 tonnellate, un significativo passo avanti rispetto agli standard obsoleti della concorrenza. Questo asset non solo incrementa drasticamente la velocità di ciclo, ma abilita l’utilizzo di materiali riciclati e materie prime seconde, mantenendo performance produttive ineguagliabili. La forza del design garantisce vantaggi operativi immediati ai clienti”.
L’efficienza energetica è il nuovo dividendo produttivo. Ci illustrate i recenti progressi in termini di ottimizzazione dei consumi e il reale differenziale produttivo che ne consegue, soprattutto nel comparto delle calzature di sicurezza?
“Abbiamo conseguito una riduzione drastica del consumo energetico per ciclo rispetto a tutti i nostri competitor. Il merito è della nostra centrale idraulica, che integra solo due motori elettrici, contro i sei tipici del settore. Abbiamo ottimizzato il ciclo implementando il caricamento elettrico e mantenendo l’iniezione idraulica, massimizzando la forza solo all’effettivo momento di necessità. L’incremento contestuale delle forze di chiusura e iniezione ci permette di offrire un plus produttivo di 10-15 paia/ora, un differenziale che si traduce in un ritorno sull’investimento (ROI) significativo nel medio-lungo termine”.
Il vostro principale mercato è tradizionalmente quello Latino Americano. Quali novità, in termini di prodotti e prestazioni, state introducendo in quest’area e come rispondono alle specifiche esigenze locali?
“Il mercato latinoamericano resta il nostro principale driver. Abbiamo lanciato un nuovo modello di macchina, altamente performante e con un notevole risparmio energetico, concepito specificamente per bilanciare produttività e costi operativi in quell’area. Nonostante le attuali sofferenze di mercato, i riscontri sono positivi. È la macchina giusta, non solo per il volume che è in grado di stampare, ma anche per l’efficienza energetica intrinseca”.
Assistiamo a una vostra diversificazione importante nell’automotive, un settore esigente e con logiche di fornitura complesse. Potrebbe descriverci il primo progetto e se questa apertura rappresenta un modello di business commissionabile per l’azienda?
“Si tratta di una differenziazione cruciale. Abbiamo realizzato un impianto interamente custom made per un primario cliente che lavora per due grandi brand automobilistici, destinato alla produzione di rivestimenti interni per cabine di truck e camper. È stato un progetto sfidante, sviluppato completamente da zero, senza adattamenti dalla calzatura. Il successo è tale che il cliente ha già commissionato un secondo impianto. Questo dimostra che Ottogalli non è solo un produttore seriale: siamo in grado di mettere a disposizione il nostro know-how per realizzare progetti su commissione di alta complessità ingegneristica. Per l’espansione negli Stati Uniti, che il cliente sta valutando, stiamo studiando la logistica ideale per gestire impianti che, come il primo, raggiungono i 30 metri di lunghezza”.
Mantenere l’identità 100% italiana in un mercato globale è una scelta di principio? E in che modo il presidio diretto dell’assistenza tecnica nei mercati chiave diventa un elemento di vantaggio competitivo?
“Mantenere la nostra identità nel settore termoplastico è una scelta strategica. Sebbene ci posizioni su una fascia di prezzo non sempre la più aggressiva, garantisce al cliente l’accesso a forniture e know-how di altissimo livello, un marchio di qualità intrinseca e indiscussa. Parallelamente, abbiamo investito significativamente nell’assistenza: su mercati chiave disponiamo di una rete di tecnici dipendenti dislocati in loco. Questo presidio diretto assicura reattività e continuità operativa, un innegabile vantaggio competitivo nel post-vendita. La vera innovazione non risiede nel solo hardware, ma nella capacità di tradurre l’esperienza in un vantaggio competitivo misurabile per il cliente, garantendo una traiettoria produttiva sostenibile, performante e globalmente supportata”.

www.ottogalli.it

Luca Bertin, Sales Manager dell’azienda, e Roberta Donato dell’ufficio commerciale all’ultima edizione di Simac Tanning Tech