Pajusco punta su nuovi bottali e bottalini in acciaio

L’azienda vicentina protagonista sul mercato italiano ed internazionale con importanti innovazioni a livello tecnologico

Nuovi grandi bottali in polipropilene e bottalini in acciaio da laboratorio. Sono questi i due principali “assi nella manica” sui quali la Pajusco Tecnologie di Montebello Vicentino, comune del distretto della pelle di Arzignano, produttrice da oltre 60 anni di impianti all’avanguardia per il settore conciario, ha deciso di puntare nel 2026 e negli anni successivi, assieme ad altri progetti.
“La novità principale – conferma il titolare Olimpio Storti, alla guida dell’azienda di famiglia assieme ai fratelli – riguarda l’innovativo bottalino in acciaio da laboratorio, un “gioiello” dal punto di vista tecnologico, ulteriormente arricchito a livello di controlli. Dopo il valore dell’acqua ora è possibile risalire in maniera automatica al pH della pelle da remoto attraverso il nostro JDrum, la prima applicazione del genere nel settore lanciata già da qualche anno e che con il tempo abbiamo progressivamente affinato. Questi automatismi erano già stati introdotti in altri comparti industriali ma non in quello conciario, per il quale rappresenta una novità assoluta. Siamo sicuri che tale scoperta garantirà un salto di qualità sostanzioso in quanto il pH rappresenta un parametro significativo nel ciclo di lavoro, sempre più necessario e richiesto dalle concerie moderne”.
Negli ultimi mesi l’imprenditore veneto ha avuto la soddisfazione di poter destinare i propri bottalini in acciaio a due importanti location. “Il primo è il Centro di Innovazione GSC Group a Zermeghedo, il nuovo polo sinergico di oltre 6.500 mq pensato per accompagnare la crescita del settore conciario, offrendo nuove opportunità di sviluppo e innovazione. Ci sono stati richiesti una trentina di modelli, a conferma che si tratta davvero di qualcosa di innovativo, assieme a 3 bottali in plastica al polipropilene. L’altra opportunità è arrivata dal MILE, il primo museo interattivo in Italia dedicato alla pelle e al suo futuro sostenibile: tra installazioni immersive, laboratori e percorsi nella storia del distretto, è una gioia poter essere protagonisti con un “gioiello tecnologico” sul quale abbiamo sempre creduto. Sui bottalini in acciaio stiamo lavorando da diversi anni con il valore aggiunto rappresentato dal fatto che è stato studiato e progettato internamente, così come viene costruito in tutti i suoi componenti nel nostro capannone. In Italia sono rimaste solo tre aziende a produrlo, noi siamo una di queste e l’unica del distretto di Arzignano. A settembre abbiamo già presentato questa novità al Simac Tanning Tech, in Fiera a Milano, registrando un ottimo successo nei mesi successivi, sia in Italia che all’estero, con i primi esemplari già venduti. Siamo pronti in tempi brevi ad inserirlo nella gamma dei prodotti”. “L’altra novità – conclude il titolare della Pajusco Tecnologie – è rappresentata da un nuovo grande bottale per uso calce e concia costruito con materiale in polipropilene, che si caratterizza all’interno per una combinazione speciale di zipoli brevettati, che alla rassegna fieristica non abbiamo voluto svelare, visto che si tratta di una novità assoluta. In questo modo avviene una più intensa azione meccanica interna, che attraverso la maggiore apertura della pelle favorisce una migliore qualità della pelle stessa. Nel contempo, permette un più alto carico con vantaggi evidenti sotto il profilo economico, garantendo una maggiore produzione. Ad inizio di quest’anno tre di questi grandi bottali sono stati consegnati ad una conceria di Arzignano, e altre aziende stanno dimostrando interesse. Anche in questo caso ci abbiamo creduto fortemente, come dimostra l’importante investimento effettuato lo scorso anno per l’acquisto di un importante macchinario che ci ha consentito di realizzare i bottali in polipropilene, che continueremo a realizzare all’interno dello stabilimento”.

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