PFAS nelle acque potabili: Massimo Fant di Acque del Chiampo nominato esperto dall’Istituto Superiore di Sanità

L’impegno di Acque del Chiampo nella lotta all’inquinamento da PFAS ottiene un importante riconoscimento a livello nazionale. Massimo Fant, responsabile del laboratorio analisi della società, è stato nominato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) come membro del nuovo “Gruppo nazionale di esperti per le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) nelle acque destinate al consumo umano”.
La nomina si inserisce in un contesto normativo in piena evoluzione, in attuazione della Direttiva Europea 2020/2184 e del Decreto Legislativo 18/2023, che richiedono un approccio sempre più rigoroso al monitoraggio e alla gestione dei PFAS nelle acque potabili.

Un Coordinamento Nazionale per la Sicurezza delle Acque

L’obiettivo del gruppo di esperti, istituito dall’ISS in collaborazione con il CNR, autorità ambientali, università e Utilitalia, è creare un coordinamento nazionale per affrontare le nuove sfide normative. Queste includono l’aumento dei controlli e l’introduzione di limiti più restrittivi per le sostanze perfluoroalchiliche.
Come si legge nella comunicazione dell’ISS, è “fondamentale garantire un approccio coordinato a livello nazionale, fondato su metodologie analitiche sfidanti … per garantire ed armonizzare le azioni di sorveglianza a protezione della salute pubblica e dell’ambiente”.

Acque del Chiampo: un’Esperienza Decennale contro l’Inquinamento da PFAS

La scelta di Massimo Fant rappresenta un riconoscimento dell’esperienza maturata da Acque del Chiampo, da anni in prima linea su questo fronte.

“Dal 2013 combattiamo l’inquinamento da PFAS”, commenta il presidente Renzo Marcigaglia. “In questi anni, la nostra società ha investito oltre 37 milioni di euro in opere e tecnologie anti-PFAS, sviluppando un know-how di altissimo livello. La nomina del nostro responsabile di laboratorio è la conferma che il nostro lavoro ha raggiunto livelli di eccellenza riconosciuti a livello nazionale e internazionale”.

L’expertise di Acque del Chiampo ha attirato l’interesse di università italiane ed estere per progetti di ricerca sui microinquinanti. “Mettiamo volentieri la nostra esperienza a disposizione dell’Istituto Superiore di Sanità”, conclude Marcigaglia, “con l’augurio che sia utile per il nostro territorio e per aiutare altre zone italiane a trovare soluzioni efficaci a un problema sempre più diffuso”.

Massimo Fant