PFAS? Solo un ricordo: il nuovo sistema di filtrazione continua e controllo totale per le acque reflue

CM Officine Balestro è un’azienda con sede a San Pietro Mussolino (VI) specializzata nella depurazione industriale e civile, con una lunga esperienza nella progettazione di impianti per il trattamento delle acque reflue. Era il 1976, infatti, quando Tarcisio Sterluti ebbe la lungimirante idea di fondare CM Sterluti s.r.l. con l’obiettivo di recepire e rispondere in anticipo a quello che sarebbero state le future necessità del mercato sostenibile, creando di fatto un’azienda, che da lì a poco sarebbe diventato un punto di riferimento nel settore smaltimento acque reflue. Rilevata nel 2017 e rinominata C.M. Officine Balestro, si distingue oggi per l’affidabilità dei propri prodotti, e si schiera in prima linea nella ricerca di soluzioni per lo smaltimento dei PFAS, tema centrale e attualissimo nel dibattito pubblico, anche oggetto di discussione al XVII Convegno Tecnico AICC Veneto tenutosi lo scorso 13 giugno 2025 a Chiampo (Vi). I PFAS sono composti chimici sintetici resistenti all’acqua, ai grassi e al calore, utilizzati in pelletteria nei trattamenti di impermeabilizzazione e finitura dei materiali. La criticità di questo tipo di prodotto è la difficoltà di smaltimento e il suo conseguente accumulo nelle acque e quindi nell’ambiente. Alcune avveniristiche soluzioni al problema sono proposte proprio da officine Balestro. Una in particolare, la più recente, è un impianto brevettato e completamente automatizzato, pensato per ridurre al massimo il consumo di carbone attivo – utilizzato grazie alla sua elevata capacità di adsorbire sostanze organiche per rimuovere dalle acque reflue i microinquinanti persistenti – e garantire l’efficacia dell’operazione. A differenza dei sistemi tradizionali – dove i carboni sono inseriti in barili statici e consumano solo circa il 60 % della loro capacità – questa innovazione consente un utilizzo continuo e totale del carbone. Qual è il principio alla base di questa tecnologia? Un flusso costante di acqua entra nell’impianto e, grazie a un dosaggio calibrato in base alla portata del liquido, il carbone viene convogliato in due vasche agitate, dove avviene il tempo di contatto necessario per l’adsorbimento. Successivamente una pompa trasferisce il liquame ai filtri a sabbia a quarzite, che trattengono il carbone esausto. Il sistema monitora costantemente la pressione nei filtri: al raggiungimento di un determinato numero di bar attiva un controlavaggio che espelle il carbone esausto in un big bag, prima di rigenerare con carbone nuovo, garantendo così acqua priva di PFAS sempre. La sua flessibilità operativa inoltre permette di modulare il dosaggio del carbone in relazione alla concentrazione iniziale dei contaminanti, assicurando la totale assenza di Pfas nell’acqua. Lo smaltimento del carbone avviene poi tramite incenerimento e rigenerazione nei siti autorizzati, con restituzione del materiale al cliente per un processo del tutto circolare. Una visione industriale, quella di Officine Balestro, in cui evoluzione tecnologica e responsabilità ambientale si fondono in sincera armonia.

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