Nell’edizione 2025 del Simac Tanning Tech l’azienda di Brendola (Vicenza), leader nel settore delle macchine per spalmatura su carta transfer e tessuti, punterà ancora sul processo produttivo che si sta affermando a livello globale, con una novità importante
Anche nell’edizione 2025 del Simac Tanning Tech il progetto denominato SintLeather 2.0 rappresenterà l’asso nella manica della Sintex di Brendola (Vicenza), comune del distretto della pelle di Arzignano, leader nel settore delle macchine per spalmatura su carta transfer e tessuti, ma che svolge pure attività connesse, oltre all’industria conciaria, anche a quella tessile, al settore calzaturiero e all’industria delle materie plastiche e della cartotecnica. All’interno del proprio stand l’azienda veneta metterà in mostra il meglio della propria gamma ma soprattutto delle proprie tecnologie, affermatesi negli ultimi a livello italiano e internazionale e che da ora saranno protagoniste anche nel mondo dell’automotive. “Uno dei prodotti più vincenti della nostra gamma – assicurano Giuliano Griffante e Alessandro Pizzeghello, rispettivamente titolare e responsabile commerciale – rimane il progetto denominato SintLeather 2.0, nato nel 2016 e che negli anni abbiamo migliorato con ulteriori accorgimenti e integrazioni. Più che un macchinario rappresenta una tecnologia innovativa, all’inizio non conosciuta e probabilmente sottovalutata, capace di combinare la rifinizione tradizionale all’interno di una conceria, in cui si utilizzano macchine classiche, cabine a spruzzo e altri strumenti, con una rifinizione che viene determinata dalla spalmatura di una carta siliconata incisa. Tale sistema, sul quale abbiamo creduto fortemente e investito tantissime risorse, consente di mettere a punto un processo di nobilitazione della pelle pieno fiore e delle croste, una lavorazione che determina un vero e proprio processo di recupero del materiale mantenendone le caratteristiche di morbidezza e naturalezza”.
“Ci piace evidenziare un concetto tecnico – aggiungono – che chiarisce inequivocabilmente la differenza fra un impianto SintLeather rispetto a tecnologie simili proposte da altri produttori. L’uso della carta release per la rifinizione delle pelli ha introdotto nel settore conciario una tecnologia che proviene da un mondo completamente diverso, il mondo dei sintetici, soprattutto poliuretani e PVC, accoppiati a supporti tessili di varie tipologie. Nel settore delle pelli, assistiamo a una crescente tecnicizzazione e a una parallela ricerca di efficienza economica. Qui, dove le performance sono cruciali, il risparmio energetico e la salvaguardia della carta release diventano imperativi per garantire la qualità del risultato. Per sfruttare questa tecnologia nella rifinizione delle pelli, bisogna avere una profonda conoscenza del processo produttivo e soprattutto della carta release. Sintex è già alla seconda generazione di costruttori di macchine per spalmatura e può annoverare un’esperienza pluridecennale in tal senso”.
“I forni di asciugatura del nostro marchio usano prevalentemente aria riscaldata, come del resto il 100% dei produttori di sintetico da 50 anni a questa parte. Ecco perché riscaldiamo l’aria con scambiatori di calore a fluido come l’olio diatermico o il vapore o in alcuni casi il bruciatore a gas, garantendo un risparmio determinante dei costi energetici. Qualsiasi sia lo scambiatore, con il nostro processo si riscalda l’aria che a sua volta asciuga i prodotti spalmati sulla carta release. Qualsiasi sistema alternativo come l’irradiazione diretta, o non è efficace o danneggia fino anche a distruggere la carta ed il suo rivestimento, polipropilenico e siliconico, abbassando il numero di passaggi della stessa in modo drastico. In questo caso possiamo dire che, contrariamente al mondo dell’automotive, “passare all’elettrico” per irradiazione diretta, supponendo un risparmio iniziale nell’impiantistica, non è una soluzione, bensì un costo altissimo nel medio e lungo termine. Inoltre l’uso dell’aria calda ventilata, aumenta le performance di asciugatura e riduce i fermi macchina garantendo una produttività mensile quasi raddoppiata rispetto ad altre tecnologie simili”.
“Il sistema di asciugatura – concludono Griffante e Pizzeghello – è fondamentale ed ogni fase del processo produttivo richiede una temperatura appropriata. Sintex, nell’ultima fase del processo produttivo SintLeather, ha aggiunto un forno indipendente, a triplo percorso, per asciugare le pelli accoppiate alla carte release a bassa temperatura e a lunga permanenza. Questo aspetto tecnico è uno dei tanti motivi che ha spinto molte concerie importanti a livello globale a scegliere il processo da noi ideato”.

Il nuovo forno progettato da Sintex, appena lanciato sul mercato
The new oven designed by Sintex, just launched on the market