Nel corso di quest’anno l’industria chimica di Arzignano (Vicenza), attiva soprattutto nel settore conciario, ha sviluppato e lanciato sul mercato aniline e pigmenti innovativi, andati ad implementare una gamma di prodotti diversificata
Bilancio di fine anno positivo per Teknoleather di Arzignano (Vicenza), azienda attiva nel commercio e nella distribuzione di prodotti chimici per il settore conciario, che offre soluzioni all’avanguardia, flessibilità del servizio, know-how e prodotti chimici di alta qualità, per garantire le migliori performance possibili in tutte le fasi di lavorazione. Nel corso del 2025 l’impresa ha introdotto sul mercato nuove aniline e pigmenti innovativi, ampliando una gamma già diversificata e rispondendo alle richieste di una clientela sempre più attenta alla qualità e alla sostenibilità. Il risultato è frutto di importanti investimenti sostenuti dalla proprietà e della costante collaborazione con il reparto Ricerca & Sviluppo dei partner produttivi, che consentono oggi di proporre al mercato soluzioni ad alto contenuto tecnico, personalizzate e competitive. Nonostante un contesto economico complesso, Teknoleather ha continuato a investire con convinzione, puntando su innovazione e sostenibilità ambientale ed energetica per garantire performance sempre migliori.
“Abbiamo sviluppato nuove aniline e pigmenti – spiegano i titolari Santino e Lucrezia Mecenero – destinati sia per le tinture in botte che per la rifinizione, caratterizzati da elevate resistenze alla luce, PVC e al Tropical Test. Questa strategia, avviata già da alcuni anni, ci permette di rispondere alle esigenze di mercato, in particolare alle richieste provenienti dalle grandi firme della moda. L’adozione di metodologie avanzate e processi moderni ci consente di assicurare qualità e affidabilità costanti. La sostenibilità resta per noi un pilastro fondamentale, presente fin dalla fondazione dell’azienda nel 2013. Prodotti chimici e coloranti per una concia sostenibile, innovativa e di qualità restano i punti di forza di Teknoleather”.
Nel 2023, anno del decennale, l’azienda ha ottenuto la certificazione Biopreferred del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), che attesta il contenuto biobased di diversi prodotti. “Un riconoscimento importante – sottolineano i titolari-– che ha rafforzato la nostra visibilità internazionale. Per noi è stato un traguardo, ma anche un punto di partenza: la nostra strategia punta a coniugare competitività, attenzione al cliente e cura dei dettagli. Abbiamo scelto di anticipare i tempi in tema di sostenibilità, anticipando le normative e facendo di questo valore una leva di sviluppo. Le richieste più stringenti arrivano oggi dai marchi dell’alta moda, che richiedono controlli sempre più approfonditi su prodotti e materie prime”.
Come ogni anno, Teknoleather ha partecipato ai saloni Simac Tanning Tech e Lineapelle, uno dei principali eventi fieristici del settore a livello internazionale, tenutosi dal 17 al 19 settembre. “Questi appuntamenti – aggiungono i titolari – restano un riferimento per tutti gli operatori della filiera. Con i clienti nazionali si è trattato per lo più di visite di cortesia o per un semplice saluto: soprattutto coloro che operano nel distretto di Arzignano li seguiamo direttamente in loco, con frequenti visite nelle rispettive concerie o aziende. Comunque a Milano abbiamo incontrato, oltre a clienti, anche operatori del settore, rafforzando relazioni e confrontandoci sui temi più attuali: sostenibilità, certificazioni e incertezze legate all’economia globale, inclusa la questione dei dazi”.
Guardando al futuro, immediato ma anche quello degli anni successivi, l’azienda è già al lavoro su nuovi prodotti e progetti per il 2026. “Stiamo sviluppando progetti interessanti – concludono Santino e Lucrezia Mecenero – ma attendiamo il momento più opportuno per la loro presentazione. Restiamo fiduciosi in una ripresa graduale dell’economia, anche se con un certo realismo, visto che le tensioni, non solo economiche, continuano ad essere tante. L’ottimismo deve andare di pari passo con azioni concrete: investimenti in innovazione, formazione e rafforzamento delle relazioni internazionali. Oggi sostenibilità e tracciabilità non sono più un valore aggiunto, ma una condizione imprescindibile per competere. Ci auguriamo che il 2026 segni una vera inversione di tendenza”.