Thimeco, gestire la crisi, e non essere gestiti dalla crisi

Con cento anni di storia all’attivo, Thimeco, sede italiana della “mamma” VKP LT, ha raggiunto un traguardo molto importante perché è arrivata a produrre 25 milioni di piedi all’anno, pari a circa 9 milioni di pelli, esportandole in 12 paesi del mondo. Attualmente la produzione è rivolta principalmente al mercato delle calzature e pelletteria ma l’offerta non si limita ai pellami ma comprende anche soluzioni chimiche e macchinari. Si tratta di una storia italiana che si intreccia con quella russa del suo proprietario Jour Doumler, come ci racconta Davide Baldo, Direttore della filiale toscana e della sede di Arzignano, e che continua ad avere come focus gli investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo.
Che novità di prodotto avete presentato per la prossima stagione?
“Abbiamo lanciato una gamma completa di montoni tra cui i montoni con il pelo, sia da fodera che double face, e i bufalini, di taglia piccola, che prima non c’erano. Avevamo solo le bovine”.
Avete così rinnovato anche il reparto produttivo?
“Sì. Pochi mesi fa, a luglio del 2021, ci siamo trasferiti in nuova sede produttiva che ci ha permesso di introdurre nuovi macchinari, grazie anche alla transizione 4.0. L’innovazione tecnologica, infatti, migliora e rende più efficiente da un lato i processi di produzione e dall’altro i processi di gestione”.
Che benefici pratici vi ha portato?
“Il risultato finale è un processo produttivo più efficiente e un maggiore controllo di qualità. Prima ci affidavamo a terzisti mentre adesso una buona parte dell’attività viene fatta internamente”.
Come avete superato questi ultimi due anni?
“Ci siamo fermati solo il tempo in cui siamo stati obbligati a farlo. Poi abbiamo cercato di lavorare sempre. Tutti i mercati esteri hanno accusato il colpo ma adesso li stiamo pian pianino riprendendo”.
Per voi qual è la sfida più grande?
“Riuscire ad aumentare il fatturato rispetto al passato, nonostante tutti i problemi che ci sono. E sono tanti. Oltre alla difficoltà di reperimento della materia prima, dobbiamo affrontare i nuovi costi, come quello dell’energia che è raddoppiato. La cosa più importante è riuscire, oggi come oggi, sostenere i costi e per farlo bisogna aumentare la produzione, quindi aumentare il fatturato”.
Sta aumentando di conseguenza anche il costo dei vostri prodotti?
“No, nonostante tutto abbiamo prezzi molto concorrenziali, cerchiamo di non far pesare i rincari anche ai nostri clienti. Questo approccio per essere efficace richiede una valutazione approfondita dei dati interni di vendita e di mercato combinata con una giusta strategia di pricing ad hoc, cosa che abbiamo fatto senza ovviamente prescindere dalla qualità dei nostri prodotti”.

www.thimeco.it

Davide Baldo, Direttore Thimeco, allo stand a Lineapelle