Dermacolor, “UNLEASH YOUR CREATIVITY”, non solo campionari ma soluzioni per lo sviluppo della creatività

L’azienda toscana Dermacolor srl, specializzata nella produzione di ausiliari chimici per la lavorazione del pellame, fonda la propria attività su una costante ricerca di soluzioni responsabili. L’azienda, con sede a Castelfranco di Sotto (Pisa), conferma il proprio impegno verso la sostenibilità sociale e ambientale, pilastro centrale della sua strategia industriale. Una scelta lungimirante avviata anni fa per rispondere alle esigenze delle concerie più evolute, per le quali innovazione e sostenibilità sono valori imprescindibili. Scelta vincente anche in un momento in cui in Italia lo scenario economico non è fra i più semplici. Abbiamo parlato con Andrea Meucci, Technical Manager dell’azienda.
Il mercato sta affrontando in molti settori un periodo delicato. Come lo affrontate?
“Per quanto ci riguarda stiamo riuscendo a gestire la situazione al meglio grazie al fatto che il nostro è un fatturato diversificato, distribuito anche in altri Paesi esteri: con l’export arriviamo al 20-25% del fatturato e il settore trainante è quello degli articoli classici di pelletteria, sia in cromo sia in vegetale. Continuiamo a credere e a puntare sul mercato internazionale, abbiamo anche assunto una figura che si occupa del settore commerciale e dello sviluppo estero in tutti i mercati mondiali. Con lui proveremo ad incrementare ulteriormente”.
Dermacolor da anni si distingue per il suo impegno in un contesto produttivo ogni giorno più attento all’ambiente. Come si riflette oggi questa attenzione nella vostra attività?
“Mai come ora per noi la parola d’ordine è sostenibilità, declinata in ogni sua forma: dai prodotti chimici alla biodiversità, dai materiali biobased fino alla gestione degli scarichi. Il nostro obiettivo è ridurre l’impatto ambientale, formulando ricette a basso consumo idrico e con una minore incidenza di sostanze chimiche impattanti. In questa direzione si inserisce, ad esempio, il progetto Future White, un sistema sviluppato appositamente per le concerie che intendono ottenere la certificazione “Biodegradable Leather”, sia in termini di reflui sia di compostabilità. Il sistema consente di stabilizzare le pelli nel tempo senza ricorrere a cromo, glutaraldeide o altri composti aggressivi, e rappresenta sia un punto di partenza concreto per la produzione di pelli biodegradabili sia una valida alternativa ecologica ai tradizionali metodi di conservazione”.
Probabilmente frutto del lavoro di anni del vostro comparto R&S. Giusto?
“Esatto, si tratta di un impegno che affonda le radici in una strategia precisa, avviata anni fa e rivelatasi nel tempo vincente. Investiamo in modo continuo in ricerca e sviluppo, consapevoli che chi opera nella pelletteria deve essere sempre pronto a rispondere a una crescente sensibilità del mercato verso le tematiche ambientali. È una sfida che non ammette pause: le certificazioni si ottengono solo a fronte di verifiche rigorose, che spesso richiedono l’abbandono di determinati prodotti a favore di soluzioni più avanzate. Non è sempre un processo semplice o immediato, ma è necessario per continuare a proporre materiali innovativi e al passo coi tempi. L’eccellenza italiana, del resto, è riconosciuta a livello internazionale anche per questo, per un sistema conciario in continua evoluzione, capace di coniugare tecnologia, creatività e responsabilità ambientale. Il nostro sistema produttivo nazionale si basa su un know-how tecnico e una rete di competenze che in altri Paesi non esistono. È una struttura complessa, certo, ma proprio per questo è in grado di generare valore attraverso l’innovazione. Una combinazione che rende unica l’Italia, in particolare la Toscana, con la sua vocazione all’innovazione, allo stile e alla creatività”.
È un vantaggio per voi trovarsi nell’epicentro creativo di una realtà così vitale?
“La vicinanza al polo industriale di Sesto Fiorentino è vitale. Significa essere nel centro nevralgico, in prima linea, là dove si svolge l’azione. Presentiamo i nuovi campionari nei nostri showroom, dove i clienti possono venire a visitarci e, con il loro sguardo lungimirante, percepire e sviluppare le tendenze per le prossime stagioni. Per fare un esempio, qualche giorno fa il designer di una nota casa di moda è venuto nel nostro laboratorio per correggere un colore per poi procedere a sviluppare un campionario. Se la nostra sede fosse a centinaia di chilometri questo non sarebbe possibile”.
Questa centralità geografica e lo stretto legame con il mondo della Moda ha riscontri evidenti anche nella vostra attività quotidiana?
“Lavorare a stretto contatto con il mondo della Moda significa liberare la creatività, ed essere costantemente spinti a ideare nuove soluzioni, sviluppare prodotti sempre aggiornati, anche sotto il profilo estetico. Il nostro reparto R&S affianca all’attività tecnica anche la creazione di palette cromatiche originali, sempre in linea con i più rigorosi standard internazionali. Rinnoviamo costantemente il nostro campionario, proprio come una casa di moda, e nel nostro showroom campeggia un cartello con la scritta Unleash your creativity, un invito rivolto ai clienti a condividere le loro esigenze anche pensando fuori dagli schemi. Il motto ‘Rilasciare la creatività’ vuole incoraggiare a non limitarsi a scegliere soltanto tra le proposte esposte, ma esprimere le proprie necessità, mentre noi ci impegniamo a soddisfarle al meglio. Abbiamo un reparto di progettazione interamente dedicato a questo, perché il nostro obiettivo non è solo vendere un prodotto, ma offrire un servizio completo. Non siamo noi i creatori. Offriamo soluzioni per sviluppare la creatività del cliente”.

www.dermacolor.it

Il lavoratore e l’uomo sempre al centro
L’attenzione al lavoratore e al suo benessere sono punti fermi delle politiche aziendali di Dermacolor: valori come l’impegno verso un comportamento etico nei confronti dei dipendenti, la riduzione dell’impiego (e dell’impatto) dei prodotti chimici pericolosi, l’investimento verso soluzioni ecosostenibili, la formazione continua dei lavoratori, il controllo e monitoraggio del rischio chimico, la filiera sicura, corta e tracciabile sono tutti aspetti imprescindibili per l’azienda toscana. Allo scopo di rendere ogni azione chiara e affidabile, Dermacolor stila ogni anno il proprio bilancio sociale, una scelta di trasparenza e di responsabilità verso la comunità e la filiera. Con il bilancio, consultabile sul sito aziendale, si rende evidente l’impegno al miglioramento continuo, da sempre prerogativa di Dermacolor, come testimoniato dall’istituzione dei sistemi di gestione e dalle certificazioni di prodotto/processo ottenute negli anni. Garantire uno sviluppo sostenibile, rispettoso dell’uomo e dell’ambiente, costituisce per Dermacolor un riferimento imprescindibile e sempre attuale, un vero faro che illumina un percorso all’insegna di un futuro migliore per tutti.