WHITE si conferma il salone-evento leader durante la settimana della moda milanese

Con un preciso programma di espansione internazionale e selezionate collaborazioni tra retail e media, WHITE WOMEN’S PRECOLLECTIONS + MENSWEAR si conferma il salone-evento leader durante la settimana della moda milanese. L’edizione di giugno chiude con una presenza di oltre 6.000 visitatori, rispetto all’edizione di giugno 2015: il Far East si conferma tra i mercati più ricettivi alle novità di WHITE, (Giappone +18%, Cina +15%). Grazie all’importante collaborazione con ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e ai diversi progetti come TIME AWARD e REVOLVER

Si è registrato un aumento totale dei compratori dagli Stati Uniti (+13%) e dalla Russia (+26%), rispetto all’edizione di giugno 2015. “La strategia di WHITE, grazie al costante lavoro con le istituzioni, il sistema Milano e ICE-Agenzia, sta già mostrando i primi risultati con una presenza estera di qualità, che apprezza la formula delle pre- collezioni donna, insieme a una selezione menswear di ricerca. Sono molto entusiasta di constatare che il Tortona Fashion District è oggi il punto di riferimento per i buyer durante la fashion week, grazie anche alla presenza di Camera Moda e della Camera Italiana Buyer Moda, che ha inaugurato in via Tortona 27 la sua sede” dichiara Massimiliano Bizzi, presidente di WHITE. 250 brand, di cui e 185 pre-collezioni donna, hanno attirato oltre 6.000 visitatori registrando una crescita del +20% di buyer esteri e +13% di buyer italiani. Tra i top buyer presenti a questa edizione si segnala: H Lorenzo – Los Angeles, Need Supply – Richmond, Hotoveli – New York, Gallerie Lafayette – Parigi, Isetan – Tokyo, Unites Arrows – Tokyo, The Cartel – Dubai, Margreeth Olsthoorn – Rotterdam, Sprmrkt – Amsterdam,
Bosco Dei Ciliegi – Mosca Si conferma il successo e sviluppo delle pre-collezioni donna con la crescita dell’area ONLY WOMAN di sole collezioni donna con special area di grande impatto come quella dedicata a VIVETTA, che ha presentato la sua resort collection con una live performance all’interno del garden di WHITE. E ancora per il mondo donna l’area di SEMICOUTURE, LABO.ART e ACT N°1.
Tra le novità di questa edizione, la nuova collaborazione con la fiera REVOLVER di Copenhagen, che ha portato a WHITE 12 brand tra i più cool del panorama nord-europeo, come Wood Wood, Uniform For The Dedicated, Henrik Vibskov, Sandqvist e Soulland, special guest dell’area di uno show on the street in
collaborazione con INNER store di Claudio Antonioli.
Commenta Christian Maibom, Founder & Creative Director di Revolver:“Questa prima edizione di REVOLVER INSIDE WHITE è stata un’esperienza fantastica grazie all’organizzazione di WHITE e al feedback positivo di stampa e buyer, che hanno dimostrato grande interesse per le collezioni. E’ sempre stimolante viaggiare per capire come sta evolvendo il modello fieristico di ricerca in tutto il mondo. Il confronto ci stimola a fare sempre meglio; ringrazio l’Italia e vi aspetto a Copenhagen.”
Nel segno dello scouting due progetti: il premio Ramponi e Time Award, organizzato da WHITE in collaborazione con Lancia, main partner del progetto, Camera Italiana Buyer Moda – The Best Shop e ICE- Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il patrocinio del Comune di Milano. Vincitori della seconda edizione sono MATTEO THIELA per la sezione abbigliamento e SIMONE VERA BATH per gli accessori. Tre i Premi Speciali in palio nell’edizione Time Award 2016:
SSHEENA (Premio ICE), FEDERICA TOSI (Premio Lancia) e MATTEO THIELA (Premio TaoModa). Vince il Premio Ramponi dedicato agli accessori Francesca Castagnacci, premiata a WHITE da Mario Boselli e Andrea Ramponi.
WHITE goes digital grazie un progetto innovativo che ha riscosso un grande successo di pubblico e web audience: WOW by Highsnobiety e LUISAVIAROMA, che arriva a Milano con FIRENZE4EVER e una capsule collection See now Buy now.
Infine la cultura della moda in mostra a WHITE con “Denim R-Evolution” curata da Don The Fuller che presenta un percorso con trent’anni di storia del jeans e dei diversi trattamenti. “Dal 2010 – afferma Mauro
Cianti Ceo di Don The Fuller, azienda che ha nel suo stabilimento di Corropoli (Teramo) un vero e proprio museo del jeans – “comincia l’era dell’ecologico ovvero come rendere eco il denim senza danneggiarne l’immagine. Questa è l’era delle sabbiature ecologiche, dei prodotti Oeko tex, dei lavaggi zero water.”